L’albanese ucciso, 3 carabinieri indagati
«Eccesso colposo di legittima difesa»

Omicidio colposo ed eccesso colposo di legittima difesa: è l’ipotesi di reato formulata dal pm Giancarlo Mancusi nei confronti di tre carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Bergamo che hanno preso parte alla sparatoria della notte fra venerdì e sabato.

Omicidio colposo ed eccesso colposo di legittima difesa: è l’ipotesi di reato formulata dal pm Giancarlo Mancusi nei confronti di tre carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Bergamo che hanno preso parte alla sparatoria della notte fra venerdì e sabato, in cui è rimasto ucciso Behexhed Bushi, l’albanese di 27 anni in fuga (insieme a due complici) dopo un furto in un bar di Villongo.

L’avviso di garanzia ai tre carabinieri, assistiti dall’avvocato Ettore Tacchini, è stato notificato ieri. Si tratta di un atto dovuto per poter dare il via alle indagini, in particolare per poter disporre l’autopsia sul corpo di Bushi: essendo un accertamento irripetibile, le persone nei cui confronti potrebbero essere ravvisati profili di responsabilità (oltre alla parte offesa, rappresentata dai familiari della vittima) hanno diritto di essere informate e, eventualmente, di nominare un proprio consulente di parte.

L’autopsia , in programma per oggi e affidata a un medico legale dell’Università di Pavia, servirà a confermare il fatto che Bushi sia stato raggiunto da un solo proiettile, così come emerge dalle prime indagini. L’accertamento dovrà poi dire se l’albanese è morto per la ferita d’arma da fuoco o per il successivo incidente d’auto (Bushi aveva l’osso del collo rotto), oppure ancora per un concorso dei due eventi.

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