Minacce, furti, droga ed estorsioni: 8 anni per un albanese e un moldavo

Minacce, furti, droga ed estorsioni:
8 anni per un albanese e un moldavo

Sono stati condannati a 8 anni 2 mesi e 20 giorni e a 8 anni e 8 mesi un albanese di Trescore e un moldavo di Cenate Sotto, entrambi di 33 anni. È l’esito della sentenza del processo che vedeva i due imputati per una svariata serie di reati.

Gli inquirenti ritengono che i due avessero dato vita a una illecita attività di recupero crediti, fondando il loro successo su metodi particolarmente persuasivi, comprensivi di minacce pesanti, anche a mano armata. Ma per loro ci sono anche accuse di detenzione e spaccio di stupefacenti, furto ed estorsione.

Per questo l’albanese, Julian Bilo, e il moldavo, Gheorghe Cebotari, erano stati arrestati nello scorso aprile dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo. Le indagini del nucleo operativo della compagnia di Bergamo e dei carabinieri di Calcinate erano partite dopo la brutale aggressione con rapina subita da un imprenditore e da sua moglie nel novembre 2013 a Costa Mezzate.

«Erano di una violenza inaudita - fu la drammatica testimonianza della moglie -, hanno spaccato la faccia a mio marito con dei bastoni e poi ci hanno minacciato: “Se non ci date i soldi portiamo via la vostra bambina di 16 mesi”, mi hanno detto. Ma io ho risposto che i soldi non li avevamo, così sono partiti con la nostra Audi», poco dopo ritrovata.


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