Minori, 600 nei guai con la giustizia
Resmini: Non chiamatela emergenza

Sono 600 i minori finiti nei guai con la giustizia nel corso del 2013. I dati, elaborati dalla comunità don Milani di Sorisole, indicano una prevalenza di imputazioni per reati contro il patrimonio (furti) e una preoccupante tenuta dei reati contro la persona e legati allo spaccio di droga.

Sono seicento i minorenni finiti nei guai con la giustizia nel corso del 2013. I dati, elaborati dalla comunità don Milani di Sorisole, indicano una prevalenza di imputazioni per reati contro il patrimonio (soprattutto furti) e una preoccupante tenuta dei reati contro la persona e legati allo spaccio di droga.

Un capitolo a parte è dedicato ai crimini compiuti attraverso i social network, un fenomeno ancora di nicchia, ma in forte crescita, e che svela i rischi di un utilizzo eccessivamente disinvolto dei socialnetwork da parte dei giovanissimi. Nel 2013 i reati di droga sono aumentati rispetto al 2012, passando da 52 a 74 imputazioni.

Da qualche anno i reati contro la persona sono in aumento, specialmente da parte di minori italiani. Le violenze sessuali, dopo il picco del 2012 (con 28 imputazioni, il doppio di Brescia), sono calate a 11, ma è un fenomeno che potremmo definire di nuova generazione sul quale la Procura dei minori mantiene alta l’attenzione.

«Attenzione a non chiamarla emergenza, né a fare allarmismi, dove ci sono degli adolescenti c’è sempre del buono ma anche del problematico» commenta don Fausto Resmini, responsabile della comunità don Milani di Sorisole.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 27 settembre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA