Nata tetraplegica, risarcimento record  5,1 milioni di euro alla famiglia di Eleonora
Davide e Benedetta Gavazzeni, padre e madre di Eleonora

Nata tetraplegica, risarcimento record
5,1 milioni di euro alla famiglia di Eleonora

La piccola figlia di due bergamaschi è nata a Rovigo e ha un’invalidità al 100% a causa di un errore medico.

Risarcimento record di 5,1 milioni di euro per la piccola Eleonora Gavazzeni, nata dell’Ospedale di Rovigo, ma originaria di Bergamo, con un’invalidità del cento per cento a causa di un errore medico e di carenze strutturali riscontrate nella struttura sanitaria. La sua storia era stata raccontata da «Le Iene» e la famiglia, dopo l’intervento dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, è ora riuscita ad ottenere il pagamento del risarcimento dopo mesi di attesa.

«Anche questa battaglia è stata vinta. Il bonifico in favore dell’Azienda Sanitaria rodigina che, a sua volta, dovrà versarlo in favore della famiglia è stato fatto in data odierna», ha detto all’ANSA il legale della famiglia, Mario Cicchetti. «Lo scorso 12 novembre - spiega ancora il difensore - avevo inoltrato un reclamo all’Ivass per l’incomprensibile atteggiamento tenuto dai LLoyd’s, gruppo che assicurava la ginecologa coinvolta, e dell’Am Trust Europe Limited, che assicurava l’Asl 5 Polesana, che non volevano onorare la sentenza emessa dal Tribunale di Rovigo lo scorso 19 settembre che li aveva condannati, unitamente all’Azienda sanitaria, al pagamento di 5 milioni e 100 mila euro in favore della minore.

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - aggiunge il legale della famiglia Gavazzeni - in accoglimento del reclamo proposto, ha intrattenuto serrati rapporti con i due Gruppi assicurativi, denunciando la loro posizione anche ai competenti organi di controllo del Regno Unito, ove entrambi hanno la sede legale principale. Le stesse assicurazioni, a seguito del reclamo sporto, si sono viste costrette a pagare l’intero importo in favore della famiglia predisponendo, in data odierna, il bonifico in favore dell’Azienda Sanitaria rodigina che, a sua volta, dovrà versarlo in favore della famiglia».


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