Giovedì 16 Gennaio 2014

Nuova Gamec, il Cavaliere Giallo:

«Ecco perché la Montelungo»

Bergamo - Caserma Montelungo durante il Flash mob organizzato dall'associazione Cavaliere Giallo
(Foto by Frau)

L’associazione «Il Cavaliere Giallo» torna alla carica per rilanciare la proposta del recupero delle ex caserme Montelungo e Colleoni. In un corposo documento l’associazione illustra il perchè ritenga «convintamente che i Magazzini Generali non siano il luogo adatto per l’ubicazione della nuova Gamec».

Fra i principali il fatto che «è un luogo fuori dai circuiti culturali della città, periferico, di difficile raggiungimento, ubicato in un contesto urbanistico che richiederebbe una forte complessa riqualificazione, totalmente estraneo agli esistenti spazi culturali» E ancora «perché è una soluzione non prevista dal Pgt che lì prevede un’area verde».

Illustrando una serie di aspetti negativi,Il Cavlaliere Giallo precisa poi anche che «un progetto per un luogo così importante deve essere il risultato di un percorso concorsuale e partecipato».

L’associazione analizza poi il documento prodotto dal Tavolo Tecnico Interistituzionale promosso dall’Amministrazione, spiegando come «il lavoro prodotto e la possibilità di acquisizione di una parte degli immobili dal Demanio aprono prospettive e possibilità che permettono ed in un certo senso impongono di riprendere in considerazione possibilità che fino a qualche mese fa forse non erano ipotizzabili».

«Innanzitutto - spiega però - il lavoro prodotto paga il prezzo di premesse troppo restrittive in quanto è stato imposto di non prendere in considerazione la possibilità di collocazione della Gamec alla Montelungo nonostante non sia per nulla confermato che le istituzioni che hanno partecipato al Tavolo Tecnico condividano tale decisione. Al contrario risulta invece che alcune delle istituzioni partecipanti e anche alcuni dei singoli abbiano in più occasioni chiaramente espresso la loro netta predilezione per una prospettiva di collocazione della Gamec alla Montelungo».

E sulla proposta progettuale da lei stessa avanzata, l’associazione sostiene che «c’è l’assoluta consapevolezza della complessità del tema ma le risposte ai problemi della città non possono fermarsi ai semplici enunciati di massima». Il documento contiene anche una dettagliata spiegazione della fattibilità funzionale ed economica della proposta.

Qui il sito dell’associazione

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