Omicidio Puppo, la richiesta dei giudici
«Audizione per cinque brasiliani»

Il Tribunale di Bergamo ha chiesto di interrogare cinque brasiliani, arrestati in Brasile nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio del bergamasco Roberto Puppo. L’interrogatorio potrà avvenire in Italia, oppure in videoconferenza, o tramite giudici brasiliani che trasmettano poi gli atti a Bergamo.

Il Tribunale di Bergamo ha chiesto di interrogare cinque brasiliani, arrestati in Brasile nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio del bergamasco Roberto Puppo. I giudici, in particolare, hanno avanzato tre richieste equipollenti, ovvero: la deposizione in Italia dei cinque brasiliani, una videoconferenza dei 5, oppure ancora un’audizione della magistratura brasiliana che in seguito trasmetta gli atti ai colleghi di Bergamo.

I cinque per i quali è richiesto l’interrogatorio sono il tassista che avrebbe assistito all’omicidio, l’ex compagna brasiliana di Fabio Bertola, il 44enne di Verdellino accusato di essere il mandante dell’omicidio di Roberto Puppo, e altri tre: il ragazzo 17enne alla data del delitto, reo confesso, i suoi presunti complici una donna di 30 anni, Vanúbia Soares da Silva, e un uomo di 42 anni, Cosme Alves da Silva.

Intanto oggi ha deposto al processo Marco Di Costanzo, un immobiliarista di 44 anni di Bergamo, amico di Alberto Mascheretti, 42 anni, immobiliarista di Sorisole: quest’ultimo ha già patteggiato una pena di 20 mesi per favoreggiamento, aveva tentato di incassare le polizze intestate a Roberto Puppo.

Di Costanzo ha affermato che Mascheretti gli chiese di interessarsi della riscossione della polizza vita di Puppo e di una seconda polizza, e di come avrebbe potuto avere un certificato di morte del Puppo. Fra l’altro lo stesso Mascheretti - secondo quanto riferito da Di Costanzo - aveva chiesto a questi di interessarsi tramite il padre (ex poliziotto residente in Brasile) delle indagini brasiliane.

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