Mercoledì 10 Settembre 2014

Orio, movimenti giù ma numeri su

«E meno rumore con i nuovi aerei»

«Il recente ordine sottoscritto da Ryanair per l’acquisto dei nuovi Boeing 737-800 Max vedrà operare nei prossimi anni su Orio al Serio velivoli che, secondo quanto dichiarato dal costruttore americano, garantiscono un risparmio del 18 % di carburante e l’abbattimento del 40 % dell’indice di rumorosità» rileva Miro Radici, presidente di Sacbo. «Impiegare macchine di nuova generazione è la condizione indispensabile per abbattere i costi di gestione e le compagnie aeree che operano sullo scalo bergamasco non si sottraggono a questa regola».

Dai dati di agosto dello scalo emerge un calo dei movimenti del 3,4%, vale a dire una media di 8 in meno al giorno rispetto ad agosto 2013. Settemila passeggeri in più rispetto a un anno fa (+ 0,73 %). Incremento di oltre 1.500 tonnellate di merce aerea corrispondente a una crescita del 22,2 % nel raffronto con il dato registrato a distanza di 12 mesi» recita il comunicato stampa Sacbo..

«Un miglioramento del risultato, a fronte dell’obiettivo di ottimizzazione dell’attività operativa, conseguito con un load factor elevato in termini di passeggeri e merci. Il dato complessivo rispecchia quanto riportato nel mese di luglio e riafferma la forte ripresa della movimentazione delle merci nel corso dell’estate, periodo solitamente caratterizzato da una flessione in coincidenza con la chiusura dei centri produttivi»

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Orio al Serio si conferma quindi un polo strategico per i vettori courier. «Nonostante il fermo di 3 settimane dovuto ai lavori di rifacimento della pista, il saldo delle merci trasportate nei primi 8 mesi del 2014 è già in attivo dell’1,6 %. Contestualmente anche il movimento passeggeri registra un saldo positivo, grazie a un indice di riempimento tra i più alti in assoluto sui voli di linea e alla significativa ripresa del settore charter. Il tutto in un contesto di riduzione complessiva dei movimenti aerei, in continuità con la tendenza dell’ultimo biennio». Riferendosi ai mesi estivi (giugno, luglio e agosto), la riduzione dei movimenti è stata del 2,9% nel 2013 rispetto al 2012 e del 3,0% quest’anno in confronto al 2013.

«Il resoconto del mese di agosto non è frutto del caso, ma di strategie che legano gli interessi delle compagnie aeree e del gestore aeroportuale e tengono conto dell’ineludibile necessità di rendere sempre più efficiente e meno impattante il trasporto aereo» conclude Radici. «Aspetti economici e ambientali impongono un’attenta politica di programmazione da parte dei vettori partner, che permette di mettere in atto una proficua gestione tecnica e commerciale in grado di rispondere anche alle politiche di compatibilità ambientale».

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