Parco Ovest, che degrado
Rifugio di disperati e spacciatori

Potrebbe essere un polmone verde in grado di far respirare una zona di Bergamo assediata dal traffico, invece è diventato rifugio di disperati e spacciatori.

La zona incriminata è quella del Parco Ovest, l’area verde ampia 120.000 metri quadrati che si estende tra via Moroni e via San Bernardino lungo il quartiere di San Tomaso e confina con Colognola. Da circa dieci anni il progetto delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute è quello di recuperare l’area intera costruendo una palestra per il quartiere, il parco di 13 ettari, il più grande della città, e la riqualificazione della palazzina «Ex Gres».

Ma da queste parti nessuno ha ancora visto nulla, anzi. I residenti della zona, che abitano lungo via San Bernardino, ma anche nelle zone retrostanti di via Caprera, via Ruspini e via Sardegna, si sono ormai abituati a convivere con il degrado di quest’area dopo aver più volte richiamato l’attenzione di sindaci ed assessori, ma senza mai riscontrare miglioramenti ed essersi illusi con l’apertura di nuovi cantieri, mai finiti.

Tra i lavori principali da sempre in sospeso c’è il collegamento che dovrebbe avvenire tra il Parco Ovest e il parco di via Caprera», ma anche in questo caso nulla è stato portato a termine. «Il parco di via Caprera lo frequento tutti i giorni per portare il cane – spiega Franca Esposito, residente in zona – e tutti i giorni sono testimone diretta di scene paradossali. Da una parte ci sono i bambini che dondolano sulle altalene e fanno su e giù dagli scivoli e dall’altra c’è un traffico di persone che spacciano alla luce del sole. Ormai con queste persone ci conosciamo e ci salutiamo, è diventato quasi naturale accettare questa situazione, ma noi non ci perdiamo d’animo e continuiamo a credere in una riqualificazione della nostra area».

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 7 ottobre 2014

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