Sabato 21 Febbraio 2004

Pioggia, neve e cielo arancione Un weekend con il maltempo

Come da previsione Bergamo e la provincia si sono svegliati sotto la neve. Con il passare delle ore, la neve ha lasciato il posto alla pioggia, ma in Città Alta e sui colli la coltre bianca è ancora presente. Per un singolare fenomeno meteorologico dovuto alla combinazione di più fattori climatici e di luce il cielo è apparso nelle prime ore rosso arancione. Secondo i meteorologi dovrebbe trattarsi di un effetto ottico causato dalla rifrazione della luce che filtra nelle nubi dallo spessore particolarmente consistente, ma non escludono anche la presenza di sabbia in quanto la perturbazione proviene da sud. Il fenomeno del cielo rosso è assolutamente inusuale e sarebbe dovuto alla presenza di una forte concentrazione di pulviscolo che arriva dal deserto del Sahara e che colora di giallo arancio il cielo.Secondo le previsioni il maltempo dovrebbe perdurare per tutto il weekend con piogge miste a neve.

All’aeroporto di Orio al Serio si registrano solo alcuni ritardi sia per i voli in partenza che in arrivo. Pioggia e neve hanno pulito l’aria: i valori relativi alle polveri sottili sono difatti tornati nella norma. Nevica anche in gran parte della Lombardia e i maggiori disagi si registrano fra Como, Varese e Milano, in particolare per il traffico aereo di Malpensa dove ha nevicato tutta la notte e la situazione è definita particolarmente pesante da parte degli operatori.

Permangono difficoltà nel tenere la pista sgombera dalla neve. I ritardi a Malpensa si stanno accumulando, specie nei decolli e la situazione potrebbe diventare molto a rischio nelle prossime ore. La Sea ha già annunciato che provvederà alla cancellazione di molti voli. E’ preferibile quindi mettersi in contatto le le compagnie aeree prima di raggiungere l’aeroporto.

In Valle Brembana la situazione meteorologica è pessima. Continua a nevicare oltre i mille metri di quota in alta valle e a piovere a fondovalle. La neve più gradita è stata quella ad alte quote, là dove cominciava a scarseggiare. La situazione che si è registrata oggi pomeriggio è stata la seguente: circa 90 cm il manto nevoso ai Piani di Ceresola di Valtorta e sopra, ai Piani di Bobbio si raggiungevano i 100 cm; circa un metro sulle piste di Torcola Soliva e Torcola Vaga di Piazzatorre e più o meno altrettanto sui piazzali di San Simone di Valleve e a Foppolo, per arrivare attorno al metro ed oltre nella Valle di Carisole di Carona ed ancora oltre al Montebello e alle quote alte delle piste della Valcarisole. Al Colle di Zambla di Oltre il Colle il manto nevoso era di 60 cm abbondanti raggiungendo all’incirca il metro alla Conca dell’Alben. La nevicata ha avuto benefici effetti anche sulle piste del fondo della Gardata di Branzi e di Roncobello dove già il manto nevoso era consistente.

Pioggia battente invece sull’alto Serio e in val di Scalve. La pioggia è caduta a tratti fino ai 1500 metri di quota per trasformarsi in neve a quote più alte. A Colere il manto nevoso è sempre consistente ed è compreso tra i 40 centimetri alla partenza degli impianti e i 260 centimetri del Ferrantino. Sempre in valle di Scalve sono sempre sciabili i 10 chilometri della pista di fondo «Agli abeti», sui quali insistono oltre 40 centimetri di neve. Pioggia sulle piste basse della Presolana e alla partenza degli impianti di Monte Pora. Nelle due stazioni invernali di Castione comunque le piste rimangono tutte aperte: alla Presolana il manto nevoso è compreso tra i 30 e i 100 centimetri e al Pora tra i 40 e i 110 centimetri. Si scia agli Spiazzi di Gromo dove è caduta pioggia fino a 1350 metri e neve alle quote più alte. Sulle piste la neve è alta 1 metro in basso e 1,50 in alto. Agli Spiazzi sono completamente percorribili i 7,5 chilometri della pista di fondo mentre a Lizzola, a scopo precauzionale, sono rimaste chiuse dalle 12.30 le piste alte. La neve in basso misura 30 centimetri, al Campèl 80 e sulle piste in quota 160 centimetri. Sciabili, a Bondione, nonostante la pioggia , tutti i 5 chilometri del tracciato di fondo così come gli 11 chilometri della pista di fondo della Montagnina, sul monte Farno.

(21/02/2004)

e.roncalli

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