Pulizie di primavera a Bergamo
Via i graffiti dai muri della città

Graffiti su graffiti. Ma ora il Comune corre ai ripari per proteggere i Propilei, ma anche i muri del Lazzaretto, i cavalcavia, Porta San Giacomo e comuni anonimi muri della città. Ad annunciare le prossime pulizie di primavera l’assessore Bandera.

Graffiti su graffiti. Ma ora il Comune corre ai ripari per proteggere i Propilei, ma anche i muri del Lazzaretto, i cavalcavia, Porta San Giacomo e comuni anonimi muri della città. Ad annunciare le prossime pulizie di primavera è l’assessore all’Ambiente Massimo Bandera.

La campagna partirà lunedì e vedrà gli uomini di Aprica impegnati a cancellare scritte e graffiti in molte vie della città. Palazzo Frizzoni quest’anno ha quadruplicato il budget a disposizione: «Normalmente per ripulire i graffiti spendavamo 10 mila euro, quest’anno ne mettiamo 40 mila» chiosa Bandera.

Merito della raccolta dei rifiuti, ben fatta dai cittadini, che ha fruttato oltre 700 mila euro: 530 mila euro e rotti, come è noto, dirottati sulla Tari, la nuova tariffa rifiuti che verrà scontata in media del 6 per cento alle famiglie, il resto su una serie di iniziative tra cui appunto la cancellazione delle scritte su aree e muri di pertinenza comunale.

Una prima mappa dei luoghi da ripulire è già nero su bianco, stesa su segnalazione della stessa Aprica che ha mandato in giro i suoi operatori che si sono segnati i casi più eclatanti. In moltissimi casi si tratta di scuole: la materna Garbelli in via Celestini, la media Mazzi, l’asilo in Borgo Palazzo o il conservatorio in Città Alta, giusto per citarne qualcuno. Tutti imbrattati a colpi di bomboletta.

Ci sono poi le Autolinee, piazzale Alpini, piazzale Marconi, i muri del Lazzaretto, il perimetro dello stadio e il sottopasso di via delle Valli. E in Città Alta il passaggio pedonale del baluardo San Michele, Porta San Giacomo, il porticato di via Solata, l’interno della fontana in via Porta Dipinta, il liceo Sarpi e il vicolo in piazza Rosate, via Boccola e Colle Aperto. Un elenco che è suscettibile di modifiche se dovessero arrivare in corsa altre segnalazioni.

Per saperne di più leggi L’Eco di Bergamo del 2 aprile

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