Rifugiati, blitz della Lega alla Camozzi
«Sono tutto tranne che profughi» - Foto

Nel pomeriggio del 18 luglio sopralluogo dei consiglieri comunali Ribolla e Pecce alla scuola Camozzi di Bergamo, dove venerdì sera è stato trasferito un gruppo di richiedenti asilo.

Alle 15, raccontano i consiglieri, è entrato un altro drappello di circa 15 immigrati. «Sono tutto tranne che profughi – dichiarano Alberto Ribolla e Luisa Pecce, consiglieri comunali della Lega Nord, che hanno diffuso anche alcune fotografie – Quelli con cui abbiamo avuto modo di parlare provengono dall’Eritrea (e hanno dichiarato che il motivo del loro viaggio non era fuggire da guerre o persecuzioni – uno era studente). Il secondo gruppo proveniva dal Pakistan. Hanno speso oltre 4000 dollari per affrontare il viaggio che li ha portati in Italia, dandoli alle mafie e alla criminalità organizzata».

«Ormai partono tutti, sicuri di trovare accoglienza in Italia grazie alle scellerate politiche del governo Renzi, del ministro Alfano e dei loro complici amministratori come l’irresponsabile Sindaco Gori. Sulle coste dalla Libia attendono di partire segregati in edifici . Per tutto questo, come la Lega Nord chiede da tempo, è assolutamente necessario organizzare campi sulle coste del Nord Africa per stabilire chi realmente abbia diritto all’asilo e chi invece si muove solo per motivi economici».

«Non possiamo permetterci di accogliere l’intera Africa in Italia, ma dobbiamo pensare a serie politiche di aiuto nei loro paesi d’origine. I bergamaschi passano in secondo piano perché c’è questa falsa emergenza da affrontare. Che in realtà è un’invasione incentivata».

«Da ieri sera siamo tempestati di telefonate di residenti - affermano Luisa Pecce e Alberto Ribolla. – L’arrivo, infatti, dei 50 immigrati clandestini nelle palestre della scuola Camozzi (con soli 2 bagni), in un quartiere residenziale di periferia , costituito per lo più da piccole unità abitative, ha subito messo in allarme i cittadini. I residenti sono allibiti di fronte ad una decisione repentina e come al solito organizzata di nascosto, ormai con consumata abilità, in un connubio tra prefettura e comune».

«Bergamo è l’esempio di quello che è l’Italia tutta, satura e psicologicamente estenuata, invasa e sempre più in allarme povertà e disoccupazione, disorientata dalle decisioni di chi ci governa, spendendo miliardi di euro e preoccupandosi di fornire vitto e alloggio ai clandestini mentre dichiara di non avere più soldi per i cittadini in difficoltà. Il sindaco Gori, isolato anche tra i Sindaci di sinistra, si è completamente arreso alle richieste della Prefettura, aprendo senza obiezioni e supinamente le porte della città in nome di una accoglienza che ormai non ha più senso».

«L’ideologia buonista e deleteria politicamente targata a sinistra è incapace di regolamentare un fenomeno che non può essere lasciato a se stesso. Ai bergamaschi, che vivono in una città dove l’insicurezza e la mancanza di sostegno economico sono sempre più reali, restano invece le tasse , i controlli ferrei, le multe. Ma l’insofferenza è ormai palpabile e cresce la voglia di mostrare il proprio disappunto per le decisioni di questo Governo e di questa amministrazione buonista e miope. Come rappresentanti della Lega Nord – concludono Ribolla e Pecce – siamo sempre dalla parte dei cittadini bergamaschi che ci sollecitano quotidianamente».

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