Si prenderanno dai 40 ai 780 euro mensili
Ecco le regole del reddito di cittadinanza

Reddito e pensioni di cittadinanza (queste ultime per gli over 67) raggiungeranno quasi 5 milioni di persone, 1,3 milioni di famiglie in cui rientreranno anche 255 mila nuclei con disabili e 164 mila stranieri.

Reddito e pensioni di cittadinanza (queste ultime per gli over 67) raggiungeranno quasi 5 milioni di persone, 1,3 milioni di famiglie in cui rientreranno anche 255 mila nuclei con disabili e 164 mila stranieri. Una platea su cui saranno distribuiti poco meno di 6 miliardi di euro nei nove mesi di applicazione del 2019, da aprile a dicembre, con l’obiettivo dichiarato dal governo di rilanciare il lavoro.

I requisiti, Isee e reddito

Per richiedere il reddito bisognerà avere un Isee massimo di 9.360 euro. Viene considerato anche il reddito familiare, che dovrà essere inferiore alla soglia di 6.000 euro annui (per un single) incrementata secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro). Sale a 20.000 euro se c’è un disabile. Il patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non dovrà superare i 30.000 euro l’anno.

In media 390 euro a famiglia

Dividendo a spanne l’ammontare del fondo previsto in manovra per il numero stimato dei beneficiari e per gli interi potenziali nove mesi di percezione del sostegno si ottengono poco meno di 400 euro medi a famiglia e poco meno di 140 persona. Il beneficio economico andrà comunque da un minimo di 40 a un massimo di 780 euro mensili per persona e potrà raggiungere i 1.300 euro in una famiglia con due adulti e tre figli (due minorenni). Il reddito sarà scomposto in una componente massima di 500 euro a percettore a cui aggiungere eventuali 280 euro per l’affitto. La pensione di cittadinanza invece in un massimo di 630 euro a cui aggiungere eventuali 150 euro per l’affitto. Aggiunta di 150 euro anche per il mutuo.

I tempi e la richiesta

A febbraio sarà pronto il sito Internet che informa i cittadini di quale documentazione presentare, a marzo il sito sarà pronto per ricevere le domande, quindi ad aprile arriverà il reddito su normalissime carte postepay. La domanda può essere fatta anche alle Poste o a un Caf. Poi l’Inps verifica i requisiti. Dopo l’accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori.

Lavoro ovunque ma solo dopo 18 mesi

Il governo le definisce norme anti-divano. I beneficiari del reddito dovranno sottoscrivere il patto per il lavoro o il patto per la formazione ed accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno e in quel caso potranno continuare a goderne ancora per tre mesi «a compensazione delle spese di trasferimento». Dunque, nei primi sei mesi di fruizione del reddito sarà considerata congrua un’offerta entro 100 chilometri dalla residenza, tra il sesto e il 12° mese entro 250 chilometri e oltre il 18° mese, nel secondo ciclo di erogazione del reddito, ovunque in Italia, nel caso in famiglia non ci siano minori né disabili.

Possibili due no, ma dopo 18 mesi scatta la richiesta

Chi ha diritto al reddito cercando attivamente lavoro, potrà rifiutare fino a due offerte, accettando la terza. Tuttavia, dopo 12 mesi di fruizione del beneficio, non si potrà più rifiutare alcuna offerta «congrua» (dunque entro 250 chilometri dalla residenza), pena la decadenza del sostegno.

Beneficio anche a immigrati residenti in Italia da 10 anni

Il reddito potrà essere chiesto anche dagli stranieri purché residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Reddito alle imprese

Alle aziende che assumono un beneficiario del reddito viene indirizzato l’importo percepito dal neoassunto per i mesi rimanenti fino alla fine del ciclo di 18 mesi (o comunque per un minimo di cinque mesi).

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