«Solo 2 anni di scuola media?
Il Governo ci sta ragionando»

Il ministro Fedeli fa il punto. Curiosa statistica in rete: è il 40° titolare del ministero, e la durata media è di un anno e mezzo.

«La revisione dei cicli è un processo inevitabile se si vuole migliorare la qualità dell’apprendimento. Abbiamo già preso le misure necessarie per rafforzare il sistema da 0 a 6 anni. È necessario ora intervenire negli anni successivi, nel modo di studiare dalla quarta e quinta classe della scuola primaria: deve esserci un rapporto diretto tra l’apprendimento e il percorso che si segue».

Così, in un’intervista a La Stampa, la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli che, in merito all’ipotesi di una riduzione della scuola media da tre a due anni, spiega: «Abbiamo iniziato in questi giorni a ragionarci. Gli argomenti su cui si discute sono la durata, le materie, le modalità di studio ma in un’ottica di armonizzazione di tutti i cicli in modo da non creare scompensi. È chiaro che nella legislatura non ci saranno i tempi per una riforma, ma voglio offrire una proposta che permetterà di avere gli strumenti per affrontare il tema nei tempi giusti. L’obiettivo è portare il maggior numero di ragazze e ragazzi ad avere una formazione migliore, ridurre il gap tra Italia e il resto dell’Ue per numero di laureati, di diplomati, di Neet e di studenti che abbandonano le scuole».

E in un sito specializzato (La Tecnica della scuola) è apparsa un’interessante statistica sulla longevità dei ministri dell’Istruzione da Dopoguerra ad oggi: «40 ministri in 71 anni, con la media di 1 ministro ogni anno e mezzo circa: la curiosità singolare è stata evidenziata dall’Adi, Associazione docenti italiani, che precisa: ”I ministri più longevi sono stati 5: Guido Gonella (1946-1951), Luigi Gui (1962-1968), Franco Maria Malfatti ( 1973-1978), Franca Falcucci (1982-1987) e Letizia Moratti ( 2001-2006). Ma ciascuno di essi ha attraversato vari cambi di governo, con le conseguenze del caso».

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