Martedì 14 gennaio 2014

Suor Nazarita: «Tumulto nel cuore

la nomina di Capovilla a cardinale»

Suor Nazarita Bosio

È stata una degli «angeli» di Papa Giovanni. Così il pontefice bergamasco chiamava le religiose delle Poverelle in servizio nell’appartamento papale.

Ma suor Nazarita Bosio di Timoline Cortefranca, 81 anni compiuti lo scorso 7 dicembre, per molto tempo è stata anche uno degli «angeli» del neocardinale Loris Francesco Capovilla.

Con lei, nelle stanze pontificie del Vaticano, assieme a Papa Roncalli e a monsignor Loris Capovilla c’erano suor Primarosa Perani di Fiobbio (morta nell’agosto 2012) e suor Saveria Bertoli di Lumezzane (deceduta nell’agosto 2006, negli ultimi anni di vita aveva servito anche il vescovo di Bergamo monsignor Roberto Amadei).

Alla notizia dell’elevazione alla porpora, la religiosa bresciana ha esultato «ma con moderazione – dice -, piuttosto ho avuto un tumulto nel cuore. Mi sono tornate alla mente quelle giornate trascorse con lui e suor Primarosa».

Quando vi siete incontrati la prima volta?

«Nel 1958 prestavo servizio a Propaganda Fide, fu allora che venni chiamata ad entrare nella famiglia pontificia. E lì ho visto don Loris. Sono entrata nell’Istituto delle Suore delle Poverelle il 18 marzo 1953. Proprio in quei giorni le religiose commentavano la sorte toccata al nostro Istituto di essere stato prescelto ad inviare due suore a servizio del cardinale patriarca di Venezia, Angelo Giuseppe Roncalli. Io che non conoscevo alcun personaggio della Chiesa e avevo visto il mio Vescovo solo nell’occasione della cresima, mai avrei pensato che cinque anni dopo i superiori mi avrebbero destinata a far parte della piccola comunità di suore dell’appartamento pontificio».

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