Giovedì 19 Dicembre 2013

Tangenti: ex dirigente regionale:

«Subii pressioni sulla discarica»

L'area della discarica a Cappella Cantone

L’ex dirigente del settore rifiuti di Regione Lombardia, Roberto Cerretti, avrebbe subito “pressioni politiche” da due ex assessori regionali, Franco Nicoli Cristiani e Marcello Raimondi, affinché rilasciasse l’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di una discarica di amianto a Cappella Cantone, nel Cremonese.

Lo ha raccontato ai pm di Milano lo stesso ex funzionario del Pirellone nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti che vede indagati, tra gli altri, i due ex assessori e anche l’ex governatore Roberto Formigoni.

Nell’interrogatorio del 6 febbraio 2012, depositato con la chiusura delle indagini, Cerretti, che nel 2011 era responsabile del procedimento “collegato all’Aia (autorizzazione integrata ambientale, ndr) della discarica”, ha spiegato ai pm che “in passato non era mai successo di essere convocato da due assessori per un’autorizzazione amministrativa”.

Per questo motivo, ha aggiunto l’ex dirigente, “ho percepito l’interesse politico che vi era dietro a tale autorizzazione nonché un certa pressione esercitata da tali assessori”. Cerretti, però, non firmò l’Aia perché, a suo parere, “l’unica soluzione sostenibile e giuridicamente fondata, era individuata nella modifica del Piano Cave stesso, quindi con il coinvolgimento del Consiglio Regionale”.

Cerretti è rimasto al settore rifiuti fino al “28 febbraio 2011”, e “successivamente sono stato trasferito alla Direzione Generale Protezione Civile”. La delibera di Giunta sull’ok alla discarica, proposta dallo stesso Formigoni e al centro dell’ inchiesta, è stata approvata due mesi dopo, nell’aprile 2011. Cerretti, infine, ha ricordato ai pm di aver firmato lui le autorizzazioni alle “uniche due discariche di amianto presenti in Lombardia, ma in nessuna delle stesse ho dovuto affrontare le problematiche della discarica di Cappella Cantone, né ho percepito interessi o pressioni politiche analoghi a quelli sopra descritti”. (ANSA).

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