Mercoledì 29 Settembre 2004

Tangenziale Est: scontro aperto

Pagine di motivazioni, rettifiche, tesi e antitesi tutte dedicate alla Tangenziale est. Dopo la lettera dell’Icmq (l’istituto milanese che doveva validare il progetto) a Palafrizzoni, che spiegava come il giudizio negativo espresso sul progetto lo scorso 25 agosto non fosse quello definitivo, ieri è stata la volta della replica del Comune. Comune che oggi dovrebbe ricevere una diffida da parte della Cavalleri (la ditta di Dalmine a cui è stato rescisso il contratto) con la quale si chiede la revoca del provvedimento adottato dal dirigente Dario Tadè lo scorso 9 settembre: la rescissione del contratto, appunto.

Nella replica spedita negli uffici milanesi della società, il dirigente Dario Tadè rileva come «non si comprenda il contenuto della vostra missiva che appare incondivisibile e inaccettabile». Secondo il Comune, il rapporto arrivato da Milano il 25 agosto è quello finale, anche se l’Icmq sostiene il contrario: «Si precisa che è il rapporto finale sull’intero progetto presentato dalla Ati (associazione temporanea d’impresa - ndr) appaltatrice, risultando evidente che l’elaborato di cui trattasi trae le conclusioni, ovviamente recepite dall’amministrazione comunale. Ciò in piena attuazione della programmazione dei lavori di validazione concordata con il sottoscritto che si è svolta in sette incontri collegiali alla presenza dei progettisti dei lavori».

Per il dirigente, nel provvedimento di rescissione del contratto da lui firmato «risultano evidenti sia i contenuti di carattere tecnico posti a motivazione dell’adozione del provvedimento stesso, sia gli esatti contenuti e riferimenti ai vostri rapporti ispettivi di verifica del progetto». E Palafrizzoni ricorda come «risulti incontrovertibile da detti rapporti che in data 26 luglio, termine ultimo utile contrattualmente per la consegna del progetto esecutivo, l’Ati appaltatrice non abbia consegnato il progetto esecutivo dell’opera approvabile da parte del Comune».

Tadè precisa inoltre che «come da voi evidenziato, l’Ati nei 75 giorni contrattualmente utili ha consegnato la versione del progetto esecutivo non apportandovi le integrazioni e/o modifiche richieste nei quattro passaggi eseguiti in progressione se non relativamente a 8 elaborati grafici di opere idrauliche, peraltro il 25 agosto, quindi un mese dal termine ultimo utile». Questo «su un totale di 355 elaborati da voi verificati e contenenti 216 non conformità importanti e 113 non conformità marginali».

(29/09/2004)

e.roncalli

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