Un migliaio in ricordo di Gigi
Le candele nel cuore della città

Una folla di commercianti e cittadini si è radunata nella serata di lunedì 10 marzo in largo Rezzara e nelle vie limitrofe per partecipare alla fiaccolata in ricordo di Gigi Marconi, uno dei titolari di «noiviola» di via Sant’Alessandro 2, che si è tolto la vita venerdì .

Una folla di commercianti e cittadini si è radunata nella serata di lunedì 10 marzo in largo Rezzara e nelle vie limitrofe per partecipare alla fiaccolata in ricordo di Gigi Marconi, uno dei titolari di «noiviola» di via Sant’Alessandro 2, che si è tolto la vita venerdì 7 all’interno del negozio.

Nel silenzio attonito di un quartiere sono state circa un migliaio le persone che hanno partecipato alla fiaccolata. C’erano tantissimi negozianti di tutta Bergamo, ex negozianti e c’erano anche, in forma privata, l’assessore comunale al Commercio Enrica Foppa Pedretti, il candidato sindaco Giorgio Gori, il rappresentante del distretto «Bergamo Centro» Alessandro Riva, Alessandra Gallone, esponenti politici della città, ma anche e soprattutto semplici cittadini, numerosi giovani, il popolo femminile che nei negozi di Bergamo lavora.

E inoltre semplici cittadini di via Sant’Alessandro, di piazza Pontida, di via Sant’Orsola e Borgo San Leonardo che conoscevano e apprezzavano Gigi e hanno voluto dimostrare la loro vicinanza alla famiglia così tragicamente colpita.

Saracinesca di «noiviola» abbassata in segno di lutto, i fiori sono stati riposti e sostituiti da una miriade di candele che hanno illuminato la sera nel cuore di Bergamo ricordando il sorriso di Gigi, il suo modo affabile di vivere quel pezzo di strada che è stata un po’ la sua casa.

In un clima di grande commozione e fraterna condivisione del dolore, da via Sant’Alessandro la fiaccolata si è spostata in via Sant’Orsola per approdare in via XX Settembre e nella chiesa di San Leonardo, dove monsignor Gianni Carzaniga, parroco di Sant’Alessandro, ha letto un passo del Vangelo di Matteo sul tema dell’amore e ha ricordato con commozione Gigi, «espressione di un borgo operoso per tradizione».

«Gigi - ha sottolineato don Gianni - ha trovato per sempre l’amore e noi ricorderemo il suo sorriso, la sua integrità e la sua vivacità. L’amore ha bussato anche alla nostra porta e lo dimostra la grande partecipazione a questa fiaccolata che vuole portare pace nella famiglia di Gigi e nei nostri cuori».

Una catena fatta di mani ha scaldato la chiesa e il sagrato per recitare insieme il Padre Nostro, il momento di raccoglimento si è concluso con lo scambio della Pace («Affinchè ci sia pace nella famiglia di Gigi e in noi» ha detto don Gianni) e con un lungo applauso. In memoria di un amico e di una persona che con semplicità ha donato sempre un saluto e un sorriso, a tutti.

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