Twitter, guerra al cyberbullismo Nuove misure contro odio e violenza

Twitter, guerra al cyberbullismo
Nuove misure contro odio e violenza

Twitter dichiara guerra al cyberbullismo. Nel mirino come gli altri social network per l’invasione delle incitazioni all’odio e alla violenza sulle loro piattaforme, soprattutto da quando si e’ chiusa la campagna elettorale, Twitter corre ai ripari e offre agli utenti strumenti di difesa e di denuncia per proteggersi dagli abusi online.

Misure più stringenti che, pero’, potrebbero non essere abbastanza per placare le critiche, particolarmente dure contro Twitter, Facebook e Google. La società che cinguetta semplifica le modalità con cui gli utenti possono nascondere i contenuti che non vogliono vedere e per denunciare post offensivi, anche se i messaggi sono diretti ad altri utenti. E assicura che sottoporrà i suo dipendenti a una formazione migliore per identificare eventuali maltrattamenti e abusi su Twitter. Allo stesso tempo rivede anche le modalità con cui «denunciare» condotte che violano le politiche di Twitter, ovvero qualsiasi cosa offenda le persone «in base alla razza, l’etnia, l’origine, l’orientamento sessuale, il genere, l’identità di genere e la religione. C’e’ un confine sottile fra libera espressione e abusi, e queste misure sono un ulteriore passo per liberarsi dagli abusi. Abbiamo già lanciato altri prodotti in quest’ottica, ma stiamo accelerando e molti altri sono in arrivo - afferma Del Harvey, vice presidente di Twitter per la sicurezza. Le molestie online e le incitazioni all’odio sono da tempo uno dei maggiori problemi con cui Twitter e’ alle prese. Un nodo difficile da gestire e che ha pesato anche sulla possibile vendita della società. La campagna elettorale americana ha alimentato il fenomeno, con gli scambi accesi fra il presidente-eletto Donald Trump e Hillary Clinton, e quelli ancora più violenti fra i sostenitori. Dalla vittoria di Trump la scorsa settimana, Twitter e’ stata invasa da attacchi contro le minoranze, spingendo molti utenti a lamentare l’escalation del fenomeno».

La risposta offerta da Twitter e’ un primo passo ma non e’ in grado, secondo gli osservatori, di risolvere il problema, e questo anche perche’ Twitter non vuole limitare la liberta’ di espressione sul suo servizio. Le nuove misure «non risolvono il problema. La gente troverà altre modalità per abusare gli altri online - affermano gli osservatori, sottolineando che uno dei motivi per cui l’odio trova spazio su Twitter e’ perche’ la società che cinguetta consente l’anonimato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA