Fontana: «Vaccini, nessun problema di scorte. L’estate tornerà a essere come ce la ricordiamo»

Fontana: «Vaccini, nessun problema di scorte. L’estate tornerà a essere come ce la ricordiamo»

Il presidente della Regione Lombardia è intervenuto nel pomeriggio di sabato 10 aprile a margine della scuola politica della Lega.

«Al momento non ci sono problemi di scorte in Lombardia, è arrivato all’inizio di questo settimana un carico di Pfizer per cui per ora siamo coperti». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia al suo arrivo alla scuola politica della Lega a Milano. «La vaccinazione sta proseguendo molto bene e adesso, con le nuovi dosi che dovrebbero arrivare, riusciremo a completare la vaccinazione. Quindi una volta completata la campagna, l’estate tornerà a essere come ce la ricordiamo» ha aggiunto.

«Siamo già quasi da giallo» ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana alla luce dei dati con «l’Rt sotto l’1 e l’incidenza sotto il 2,5%.Teoricamente da venerdì potremmo essere in giallo ma non possiamo - ha spiegato il governatore al termine della visita al Polo vaccinale allestito all’ospedale di Niguarda - perché il governo ha messo il vincolo, fino al 30 ci sono solo l’arancione e il rosso».

«Gli assembramenti è possibile che ci siano ma temo che in una situazione del genere se l’unica conseguenza è qualche assembramento va benissimo». Stiamo facendo un’operazione sanitaria che credo sia unica nella storia del nostro Paese - ha aggiunto Fontana in visita al Polo vaccinale di Niguarda- Può darsi che gli assembramenti ci siano e mi spiace ma si verificano in tutto il resto del Paese e non bisogna fossilizzarsi su quello: in questo momento - ha concluso - dobbiamo pensare al risultato che è quello di vaccinare».

«Se ci saranno le dosi sulla base delle strutture che abbiamo organizzato arriveremo a 150.000 vaccinazioni al giorno. Poi ovviamente se non ci sono i vaccini non possiamo farlo»

A chi gli ha chiesto se ci sarà una rimodulazione in base alle nuove indicazioni su AstraZeneca Fontana ha spiegato che «fino ai 60 anni possiamo andare avanti con la modulazione precedente quando arriveremo ai 60 dovremo averla rimodulata. Mi auguro che arrivino Pfeizer, Johnson e Johnson e Moderna in quantità tali da sopperire al fatto che ci consigliano di non usare astrazeneca sotto i 60».

«Non c’è nessun tipo di gap nei confronti di altre Regioni. Noi abbiamo utilizzato i vaccini che ci sono stati dati. Prima che mercoledì arrivasse l’ultima dose di vaccini Pfeizer - ha proseguito - avevamo in magazzino 1500 vaccini residui, quindi anche se avessimo voluto non avremmo potuto vaccinare quelli che mancavano tra gli ultraottantenni, anche perché per vaccinare gli ultrasessantacinquenni si doveva usare Pfeizer. Stiamo seguendo un programma rispettoso della disponibilità dei vaccini che riceviamo e degli impegni che il Governo ci ha dato di vaccinare alcune categorie particolari». Negli ultimi giorni sono state aperte le prenotazioni prima per i 75-79enni e poi per i 70-75enni e «l’operazione sta proseguendo in maniera assolutamente perfetta: quando e se ci arriveranno i vaccini riusciremo - ha spiegato - a vaccinare tutti nel rispetto dei tempi: abbiamo sempre fatto ciò che i vaccini ci consentivano di fare».


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