Variante Zogno, addio cantiere
Si resterà ancora in coda per anni

Una sedia abbandonata. Qualche tubo. Un mucchio di terra. Quel che rimane del cantiere all’esterno della galleria Sud della variante di Zogno.

Accanto sfrecciano le auto sull’ex statale della Valle Brembana ma, uno-due chilometri più a monte, tra San Pellegrino e il capoluogo brembano, la coda - soprattutto in questi weekend di sole - è inevitabile. Come inevitabile, restando in coda e passando a pochi metri dalla nuova strada, non pensare a quando le gallerie saranno aperte al traffico. Tunnel pronti. Ma mancano circa 24 milioni di euro per poterci passare.

Nei giorni scorsi Itinera (tramite la subappaltatrice Cogesud) ha portato via gli ultimi materiali di cantiere proprio dall’imbocco della galleria sud. Ora regna la desolazione. Consegnato nell’estate 2011, il cantiere per la variante di Zogno, stando alle previsioni e agli annunci di Provincia e Regione, doveva completarsi all’inizio di quest’anno (così, per esempio, promisero a fine 2013, quando si inaugurò la seconda galleria).

Poi sono spuntati improvvisamente gli imprevisti negli scavi che - dagli iniziali 44 milioni di euro - hanno fatto lievitare i costi di altri 24 milioni circa. Precisa Jonathan Lobati, consigliere regionale e sindaco di Lenna: «Di questi soldi, 7,8 milioni sono quelli che serviranno per l’impiantistica. E si conoscevano da subito. Il progetto iniziale, infatti, venne modificato: per ridurre la pendenza dal 5,5% al 3% si allungò la galleria del Monte di Zogno di circa 500 metri. I costi lievitarono proprio di 7,8 milioni di euro. Si preferì così concludere le gallerie e togliere i fondi per l’impiantistica. Quindi si sapeva già da tempo che quei soldi mancavano».

Sette milioni e 800 mila euro: ovvero la quota che la Provincia, ora guidata da Matteo Rossi, quindi, si è impegnata a trovare, inserendola nei prossimi tre o quattro bilanci. Gli altri 16 milioni mancanti li avrebbe garantiti la Regione che, però, attende quelli di Via Tasso. L’unica cosa certa è che i soldi a oggi non sono stati stanziati, il cantiere è fermo, la Val Brembana (e i turisti), sicuramente, resteranno in coda ancora per almeno due anni.

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