Visoni, allevamento aperto ad Antegnate Nonostante tutti i no e i presidi

Visoni, allevamento aperto ad Antegnate
Nonostante tutti i no e i presidi

Nuovo presidio animalista sabato pomeriggio ad Antegnate contro l’apertura, da parte dell’artigiano Franco Finetti, di un allevamento di visoni in località cascina San Rocco.

Un centinaio i presenti (fra cui, curiosamente, anche la pontirolese Eliana Gatti con il suo furetto), chiamati a raccolta dall’associazione milanese «Essere Animali»: hanno manifestato per oltre due ore, prima lungo l’ex statale 11, all’imbocco della strada che porta alla cascina di Finetti, poi nelle vicinanze della cascina stessa, volantinando e gridando slogan contro gli allevamenti di visoni in generale e contro l’iniziativa dell’artigiano in particolare. Il tutto sotto lo sguardo vigile di polizia, carabinieri e polizia locale.

Presidio a parte, negli ultimi giorni la vicenda dei visoni antegnatesi si è arricchita di ulteriori sviluppi. La conferenza dei servizi appositamente convocata ha detto no all’allevamento di visoni. Un parere negativo motivato da ragioni urbanistiche poiché l’insediamento sarebbe troppo vicino a un’area classificata nel Pgt antegnatese come residenziale. E sulla base di questo parere il sindaco Andrea Lanzini ha firmato un’ordinanza che obbliga Finetti a sgombrare l’allevamento, da lui recentemente avviato con 250 femmine più alcuni maschi per la riproduzione.

Finetti, che non ci sta, si dice intenzionato ad andare avanti, dichiarandosi disposto ad arrivare fino al Tar. Non sarebbe il primo caso di un allevatore di visoni che si appella ai giudici amministrativi contro il diniego all’esercizio dell’attività da parte di un Comune. «Non commento la protesta animalista – afferma Finetti – perché gli animalisti hanno diritto di manifestare come io ho il diritto di allevare. L’importante è che tutto si svolga pacificamente».

Meno morbido l’atteggiamento dell’aspirante allevatore nei confronti del Comune. «La conferenza di servizi – aggiunge – è stata fatta senza la presenza né mia né dei miei tecnici perché la convocazione, a differenza di altre volte, mi è giunta per via telematica e non ho potuto vederla. In settimana avrò un incontro col sindaco Lanzini nel corso del quale chiarirò la mia posizione e lui quella della sua amministrazione. Sono intenzionato a portare avanti le mie ragioni e non escludo di farlo anche davanti al Tar».

Nel frattempo gli animalisti, forti del parere della conferenza di servizi, hanno presentato un esposto contro l’allevamento antegnatese alla Forestale, all’Asl e al Comune di Antegnate. «Ci stiamo muovendo su diversi fronti – ha detto Claudio Pomo, portavoce di Essere Animali – e uno è quello degli esposti presentati in questi giorni ai vari enti per quel che riguarda il caso antegnatese. A livello nazionale, con la campagna Visoni Liberi, attendiamo che la proposta di legge sull’abolizione degli allevamenti da pelliccia venga discussa dal Parlamento». «Essere Animali», che continuerà a seguire gli sviluppi del «caso Antegnate», ha promesso di tornare in paese con nuovi presidi.


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