Lunedì 19 Aprile 2010

Mobili: Cisl contro Marcegaglia
«Gli incentivi? Una presa in giro»

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nei giorni scorsi aveva chiesto al governo di rivedere la propria posizione sugli incentivi e ragionare sulla possibilità di una maggiore attenzione al settore del legno-arredamento, ma questa presa di posizione ha scatenato la decisa reazione dei sindacati, sia lombardia, che bergamaschi. 

«La Marcegaglia racconta le favole a danno dei lavoratori, perché sa benissimo che la politica ha dimenticato la grande tradizione del mobile d'alta qualità della bergamasca». Così Gabriele Mazzoleni, segretario generale della Filca Cisl di Bergamo in visita al Salone del mobile di Milano, l'importante fiera del settore che lunedì chiude i battenti.

«La richiesta della Marcegaglia di sostenere gli imprenditori del mobile attraverso incentivi governativi sembra il solito "al lupo al lupo" che rischia di essere, soprattutto in Val Brembana, una solenne presa in giro a danno dei lavoratori - continua Mazzoleni -. La Val Brembana è l'esempio del fallimento della politica poiché si è cancellata la ferrovia, indispensabile per lo sviluppo dei porti intermodali e non esiste traccia della fiscalità di vantaggio per le valli nel nuovo Piano di Governo del Territorio, né al Pirellone né alla Provincia di Pirovano».

Mazzoleni conclude criticando la Presidente di Confindustria: «Prima di sparare il federalismo fiscale come se fosse la soluzione ai mali di Bergamo e del Paese, occorre il federalismo produttivo, che comprenda tra i primi punti operativi la responsabilità sociale delle imprese e degli imprenditori, impedendo loro di chiudere e licenziare in Lombardia e aprire in Romania, in Cina, in India per sfruttare la manodopera, tradendo così le tradizioni e l'identità del nostro territorio».

Stessa posizione di Battista Villa, segretario regionale della Filca Cisl lombarda: «La Marcegaglia è in ritardo per il pesce d'aprile e comunque non fa ridere nessuno, in un momento come questo dove le aziende chiudono e licenziano i lavoratori simbolo del made in Italy».

«Si chiedono incentivi, ma non si sostengono le iniziative comuni, tra sindacato e imprese, per la flessibilità, per la ricerca, per la tutela dell'ambiente. Il Salone del Mobile ha confermato la grande qualità della creatività e della fattura italiana nel settore, mentre la Marcegaglia chiede incentivi per le imprese, a pioggia, come in una nuova stagione assistenzialista senza regole: prima di parlare di federalismo fiscale serve parlare di federalismo produttivo e di responsabilità sociale delle imprese lombarde».

m.sanfilippo

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