Giovedì 12 Maggio 2011

Bergamo, crescono le imprese
Saldo positivo di oltre 430 unità

Il Servizio Documentazione economica e osservatori della Camera di Commercio di Bergamo ha reso noto i dati di aprile dell'Osservatorio sulle imprese bergamasche.

A fine aprile, in provincia di Bergamo, sono risultate in aumento su base mensile sia le imprese registrate (95.539 rispetto alle 95.107 di marzo, con una variazione del +0,5 %) sia quelle attive (86.655, in confronto alle 86.314 di marzo, pari al +0,4 %).

Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente la variazione è di +1,4 % per le imprese registrate e di +0,7 % per le imprese attive. Nel mese si sono iscritte 724 nuove imprese e ne sono state cancellate 293. Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente si osserva un aumento delle iscrizioni: +20,3 % rispetto alle 602 nel mese di aprile 2010. E risultano in calo ( -6,7 %) le cessazioni (314 nell'aprile 2010).

Il saldo natalità - mortalità (+431 imprese) è positivo in tutte le forme giuridiche, ma è in grandissima parte determinato dalle società di capitale (+110) e dalle imprese individuali (+289) in forte crescita sia a marzo che ad aprile.

Nel confronto su base annua lo stock di imprese attive è aumentato in modo più marcato per le società di capitale (+2,2%) e per le altre forme giuridiche (+1,7%), rappresentate in larga misura dalle società cooperative. Le imprese individuali operative sono cresciute del +0,7%, mentre continua la contrazione (-1,4%) delle società di persona. Per quanto riguarda i settori economici, il segno negativo è presente nelle attività manifatturiere (-0,7%, in risalita negli ultimi due mesi), nei trasporti (-0,8%, in continuo calo negli ultimi 3 mesi) e nell'agricoltura (-0,3%, in miglioramento da due mesi) .

Nell'edilizia si registra un lieve incremento (+0,3%, con buona progressione degli ultimi due mesi). In tutti e quattro i settori citati, lo stock delle imprese attive è inferiore rispetto ai livelli dell'aprile 2009. Aumentano in modo marcato le imprese nel settore delle utilities (energia, gas, acqua, gestione rifiuti), nella sanità e nell'istruzione (pur con una discontinuità di origine amministrativa) e nelle attività ricreative.

Nei restanti settori la dinamica è molto positiva nei servizi alle imprese (+3,9%), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,5%) e negli altri servizi (+2,7%), in prevalenza servizi alle persone. Variazioni positive si registrano nei servizi finanziari, di informazione e comunicazione, nelle attività immobiliari e nei servizi turistici e di ristorazione.

In aumento anche le imprese del commercio (+0,7%).

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a.ceresoli

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