Assemblea annuale della Bcc:
utile -40,9% ma credito garantito

L'utile netto della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio cala del 40,9% rispetto all'anno precedente. Ma il presidente Gianfranco Bonacina commenta: «L'importante è l'aver assicurato ai soci sia il dividendo che il ristorno e garantito il credito».

«L'utile della nostra banca è in diminuzione rispetto all'anno precedente ma l'importante è l'aver assicurato ai soci sia il dividendo che il ristorno, garantito il credito alle famiglie e imprese ed erogati contributi per progetti sociali». Così il presidente Gianfranco Bonacina ha riassunto il bilancio della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, durante l'assemblea annuale dei soci di domenica 15 maggio al PalaFacchetti.

L'utile netto della Bcc nel 2010 ha superato di poco i 5 milioni di euro, il 40,9% in meno dell'anno precedente. Nonostante il dato negativo, il presidente Bonacina ha sottolineato come altri numeri indichino aspetti positivi dell'attività bancaria: la crescita del 5,9% degli impieghi a favore di famiglie e imprese, il milione e trecento mila euro destinati al sociale, l'incremento delle filiali, passate da 40 a 45, e il numero di soci che è arrivato a quota 18.630, il 6,4% in più rispetto al 2009.

In aumento anche il patrimonio della Bcc, che ammonta 117,8 milioni di euro: 1,35% in più dell'esercizio precedente. «Tale incremento – ha spiegato Gianfranco Bonacina – dimostra la propensione della Cassa a ricercare un'opportuna solidità patrimoniale».

Nel suo intervento il presidente della Bcc di Treviglio ha rimarcato il ruolo attivo dell'istituto di credito nei progetti di grandi opere infrastrutturali, Brebemi in primis. Bonacina ha tenuto a sottolineare quanto la banca sia impegnata nel diffondere la cultura della legalità: «Lo abbiamo fatto definendo regolamenti che disciplinano i vari processi operativi e la governance».

A relazionare i soci presenti al PalaFacchetti anche Franco Riz, direttore della Bcc: «Abbiamo riportato un aumento dello 0,8% sul numero dei clienti, portato a più 2,5% la raccolta diretta, incrementato del 6% gli impieghi superando di gran lunga la media del complessivo sistema bancario che è dell'1,7%». Riz ha reso noto che il settore in cui sono richiesti più prestiti è quello agricolo: il 20,2% del totale.
A margine dell'assemblea la direzione ha dichiarato che nel primo trimetre 2011 i dati relativi all'attività della banca e all'utile conseguito sono in linea con quelli ottenuti nello stesso periodo dell'anno prima. Ai soci è stato annunciato che la fusione con la Bcc di Offanengo (provincia di Cremona) attende l'approvazione del piano industriale da parte della Banca d'Italia: l'operazione dovrebbe essere completata all'inizio di ottobre.

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