Giovedì 26 Maggio 2011

Mancato accordo sulla cassa
È sciopero alla «Pansac»

Giovedì i lavoratori della Pansac International (ex Nuova Pansac) hanno scioperato. Tutti gli stabilimenti del gruppo hanno effettuato 4 ore di sciopero per protestare contro il mancato accordo sulla cassa integrazione guadagni straordinaria chiesta dall'azienda.

«Questo nuovo ammortizzatore sociale, che arriva dopo dodici mesi già autorizzati dal Ministero del Lavoro nel maggio del 2010 a fronte della grave crisi del gruppo - si legge in un comunicato stampa diffuso dalle Rsu Pansac International Zingonia Filctem Cgil Femca Cisl Bergamo -, è richiesto dall'impresa per accompagnare il processo di riorganizzazione che durerà per i prossimi 24 mesi. Il piano di riorganizzazione presentato al Ministero del Lavoro, nei due incontri sindacali del 18 e del 24 maggio, prevede l'utilizzo della cassa integrazione guadagni straordinaria per 450 persone su un totale di circa 750 unità».

«Nell'ambito della riorganizzazione - dicono le Rsu - l'azienda dichiara inoltre che dovranno essere gestiti 210 esuberi. Sono state anche confermate le chiusure dei due stabilimenti di Porto Gruaro e Ravenna. Nei due stabilimenti di Zingonia, uno dei quali è destinato alla cessazione dell'attività, è prevista la collocazione in cassa integrazione di 45 persone su un totale di 78 dipendenti, che alla fine del processo di riorganizzazione dovrebbero ridursi a 53».

L'azienda nel corso dei due incontri al Ministero si è dimostrata totalmente chiusa alla discussione con il sindacato sulle modalità di gestione della nuova cassa integrazione, prospettando un netto peggioramento delle condizioni dei lavoratori rispetto alla precedente CIGS per la quale era stato raggiunto un accordo sindacale decoroso nel 2010, che crediamo abbia contribuito alla transizione dalla crisi al riavvio delle attività. Pensiamo - proseguono le Rsu - che la gestione condivisa degli ultimi 12 mesi abbia concorso ad evitare che la crisi finanziaria avesse conseguenze irreversibili».

«Oggi invece è stata opposta chiusura totale alle richieste di mantenere i trattamenti aggiuntivi all'intervento dell'ammortizzatore sociale per chi sarà sospeso a zero ore, ma anche di effettuare una rotazione del personale sospeso che consenta a più persone possibili di restare coinvolti nel ciclo produttivo. In presenza di periodi così lunghi di cassa, infatti, è molto importante che i lavoratori non restino estromessi per mesi interi ma è anche essenziale che possano contare su un sostegno al reddito capace di integrare l'assegno di cassa integrazione (700 euro mensili circa). Oggi - concludo le Rsu della Pansac - i lavoratori scioperano per ottenere la riapertura della trattativa: due anni di cassa integrazione in cui la riorganizzazione sarà gestita unicamente dall'azienda sono per noi inaccettabili».

Le Rsu Pansac International Zingonia Filctem Cgil Femca Cisl Bergamo

a.ceresoli

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