Lunedì 25 Luglio 2011

Per le piccole e medie imprese
a dispozione 500 milioni di euro

Tra i frutti dell'accordo del 2009 fra Regione Lombardia e BEI (Banca Europea per gli Investimenti) vi è ora la messa a disposizione delle piccole e medie imprese lombarde di 500 milioni di euro. A 200 milioni ammonta il finanziamento Bei a favore di Finlombarda per sostenere il capitale circolante delle piccole e medie imprese lombarde del settore manifatturiero, sancito con la stipula tra la BEI stessa e la finanziaria regionale del contratto di finanziamento.

Con una «comfort letter», Regione Lombardia farà da garante all'intera operazione. Un ulteriore apporto fino a 300 milioni è previsto attraverso il coinvolgimento, mediante convenzionamento per adesione, del sistema bancario. Il contratto e i suoi scopi sono stati presentati oggi in una conferenza stampa dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, con il vice-presidente e assessore all'Industria e Artigianato, Andrea Gibelli, dal vicepresidente della Banco Europa per gli Investimenti, Dario Scannapieco, dal presidente di Finlombarda, Marco Nicolai, affiancato dal direttore, Giorgio Papa.

«Si tratta - ha spiegato Formigoni - di una forma di finanziamento che permette alle imprese di far fronte al bisogno di liquidità per le loro attività (costi delle materie prime, del magazzino, delle maestranze, ecc.). E' un problema molto sentito dagli imprenditori, specialmente nell'attuale momento di difficoltà economica, che vede i crediti commerciali delle aziende in crescita e pari al 23,5% del fatturato e i tempi medi di incasso attestati sugli 88 giorni. Aumentiamo dunque gli strumenti di sostegno alle imprese e ai territori, aggiungendo un'azione nuova a quelle di aiuto alla ricerca, all'innovazione e all'internazionalizzazione, che proseguiranno. E' un'altra spinta di Regione Lombardia alla ripresa».

ABBATTIMENTO INTERESSI - A supporto dell'operazione, Regione Lombardia mette a disposizione un Fondo di ulteriori 23 milioni di euro quale contributo in conto interessi per l'abbattimento degli oneri finanziari connessi ai finanziamenti in una misura compresa tra l'1% e il 3% (in funzione delle linee di intervento che saranno attivate).

NIENTE IPOTECA - I finanziamenti saranno di tipo chirografario (cioè senza ipoteca), con durata fino a 36 mesi, per un importo massimo di 500mila euro, entro il limite del 50% del valore dei contratti e ordini di fornitura acquisiti, a condizioni di mercato particolarmente vantaggiose per le imprese tenuto conto dell'andamento del mercato dei finanziamenti.

ATTRATTIVITÀ E RETI - "Questo accordo - ha fatto notare Gibelli - darà la possibilità di operare nell'ambito dell'attrattività, che a sua volta permetterà di individuare nuovi investimenti produttivi. Non solo. Potrà intervenire a favorire i patti di industrializzazione e reindustrializzazione inseriti all'interno degli accordi nei patti territoriali, previo ovviamente un confronto con gli enti locali. E per ultimo favorirà le reti di imprese sia in tema di competitività, sia in tema di internazionalizzazione". L'iniziativa prevede infatti più linee di intervento: una linea generale e due linee riguardanti gli ambiti prioritari di Regione Lombardia, e cioè Politiche per l'attrattività e Reti d'impresa, per i quali è prevista una riserva del 50% delle risorse complessive (250 milioni di euro) per i primi mesi di operatività dell'iniziativa. La linea di intervento inerente le Politiche per l'attrattività si rivolge da una parte alle imprese che aderiranno ai Patti Territoriali di Sviluppo che Regione Lombardia andrà a stipulare e dall'altra alle imprese manifatturiere che si insediano in Lombardia grazie a Programmi d'insediamento o che sono fornitrici di imprese che si insediano in Lombardia. La linea di intervento a favore delle Reti d'impresa è finalizzata allo sviluppo e consolidamento sia delle reti formali che informali.

I VANTAGGI IN DETTAGLIO - L'intervento consentirà di superare il gap esistente in relazione alla domanda di sostegno al fabbisogno di capitale circolante, considerato che gli strumenti regionali a sostegno del sistema produttivo sono fortemente concentrati sul supporto alla realizzazione di investimenti, assicurando nel contempo continuità e addizionalità a quanto già in essere. I vantaggi possono essere così esemplificati: - ampliamento offerta della strumentazione regionale su un segmento (capitale circolante) non coperto e fortemente richiesto dal sistema delle imprese; - abbattimento per le imprese dell'onerosità del prestito rispetto alle condizioni di mercato in funzione del concorso della provvista BEI; - sostegno allo sviluppo mediante il finanziamento di nuovi ordini dalle imprese; - riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese (fonti a medio a fronte di un fabbisogno a breve termine); - contrasto di fenomeni di razionamento del credito alle imprese grazie alla disponibilità di risorse finanziarie extra bancarie; - possibilità di utilizzare la provvista BEI con modalità revolving e replicare l'operazione declinandola su ulteriori finalità.

L'ACCORDO DEL 2009 - L'operazione varata oggi si aggiunge alla linea di credito di 330 milioni (per un totale di 530 milioni) messa a disposizione di Regione Lombardia da BEI, per il co-finanziamento di infrastrutture regionali nell'ambito del Piano operativo regionale 2007-2013. L'obiettivo di fondo del relativo Accordo quadro triennale sottoscritto il 21 dicembre 2009 è quello di supportare il rilancio degli investimenti e dello sviluppo economico in questa particolare fase congiunturale, individuando specifici progetti di intervento e definendo le modalità più adeguate e appropriate per il loro finanziamento. I settori verso i quali indirizzare le risorse finanziarie messe a disposizione dalla BEI sono principalmente le piccole e medie imprese (PMI), le infrastrutture e il settore idrico, oltre a una collaborazione generale sulle priorità che potranno intervenire nel corso del triennio.

GLI STRUMENTI PER LE IMPRESE - L'intervento completa il panel degli strumenti di Regione Lombardia a favore delle imprese, affiancandosi a quelli a supporto degli investimenti. Inoltre, si inserisce in un percorso di sostegno al fabbisogno di capitale circolante a favore del sistema produttivo locale, già avviato con le iniziative Confiducia, Credito di funzionamento per le imprese agricole e Fondo Socio Sanitario.

a.ceresoli

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