Domenica 01 Luglio 2012

Ecco il gelato per adulti
È al Moscato di Scanzo

Voleva un gelato che richiamasse il territorio, che fosse legato ad un prodotto tipico bergamasco. Voleva anche un prodotto nuovo che facesse da richiamo alla nuova gelateria aperta a Zogno: «Fiori d'arancio», di Ivan e Alessia Aidovec.

Ed ecco allora l'idea del «gelato al Moscato di Scanzo Docg». Ivan Aidovec - bergamasco dal cognome istriano - ne ha parlato con l'amico Giovanni Castelli, titolare con il fratello Bruno della nota Gelateria Leffese, fondata nel 1920 a Leffe e giunta alla quarta generazione. La materia prima è stata subito trovata, il pluripremiato Doge Moscato di Scanzo Docg dell'azienda La Brugherata, titolare l'avvocato Paolo Bendinelli.

La ricetta è stata messa a punto dalla Gelateria Leffese sulla base della propria esperienza quasi centenaria. L'idea del gelato al Moscato di Scanzo, per la verità, non è nuovissima. Qualcun altro anni fa ci aveva provato, ma solo in concorsi o in occasione di fiere, insomma ne era venuto fuori un gelato da consumarsi nel giro di poche ore perché non teneva la consistenza, la struttura, la cremosità: appena messo in vetrina cominciava a squagliarsi.

«Provando e riprovando abbiamo trovato la ricetta giusta - osserva Giovanni Castelli - e gli abbiamo dato consistenza e cremosità. Si conserva come tutti gli altri. Usiamo acqua, Moscato e zucchero. Niente latte. La nostra produzione va tutta alla gelateria di Zogno, che ha l'esclusiva per la distribuzione».

Peccato che il gelato al Moscato di Scanzo non possa essere venduto ai bambini. Il vino ha una gradazione tra 14 e 15 gradi, che nella lavorazione viene poi abbattuta a 5-6 gradi. Proibito comunque ai minori. «Ai bambini non possiamo darlo - conferma Aidovec -, ma i grandi lo apprezzano, ne ricercano i profumi e i sapori particolari. È un gelato raffinato».

m.sanfilippo

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