Mercoledì 01 Agosto 2012

Le rimesse degli immigrati a casa
Milano, Brescia e Bergamo in testa

Il lavoro degli immigrati pesa in Lombardia e rappresenta una ricchezza per il territorio ma anche una fonte di sostentamento significativa per i Paesi in via di sviluppo da cui molti arrivano. Nel 2011, infatti, le rimesse degli immigrati in Lombardia hanno sfiorato complessivamente 1,6 miliardi di euro, pesando per il 21,3% sul totale delle rimesse italiane, in crescita dell'11,5% rispetto al 2010.

E così sono circa 1 milione le famiglie nei rispettivi Paesi di origine mantenute grazie alle rimesse degli immigrati lombardi (considerando i loro consumi medi annuali: ultimo dato disponibile). Di queste, oltre 300 mila solo in Cina, 175 mila nelle Filippine, 36 mila in Perù e quasi 33 mila in Ecuador. Proprio Asia e America sono d'altra parte le principali destinazioni delle rimesse lombarde, con rispettivamente il 50,5% e il 19,5% del totale. Pesa soprattutto la Cina che da sola vale il 27,9% delle rimesse lombarde (440 milioni di euro, in crescita del 25,3% tra 2010 e 2011), che equivale a circa 9.600 euro a procapite considerando solo i cinesi residenti in regione.

Se Milano da sola concentra il 65,5% delle rimesse regionali e il 13,9% di quelle nazionali, proviene da Brescia il 9,7% e da Bergamo il 7% del denaro che gli immigrati inviano nei Paesi di provenienza attraverso banche e money transfer. Monza e Brianza (+96,3%), Mantova (+24,6%) e Lodi (+18,8%) le province che crescono in percentuale di più tra 2010 e 2011.

E gli immigrati milanesi sono molto più attenti a risparmiare per i loro cari rispetto a quelli lombardi e italiani anche in anni di crisi: hanno mandato a casa 2.696 euro a testa contro rispettivamente 1.480 e 1.618 euro il 67% in più rispetto alla media italiana e l'82% rispetto alla media lombarda. Gli immigrati imprenditori: sono oltre 63.000 i titolari di ditta individuale stranieri attivi in Lombardia nel 2011, il 17,5% del corrispettivo totale italiano, in crescita del 6,9% in un anno. Rumena, egiziana, marocchina e cinese le comunità più attive. Sono questi alcuni dei dati che emergono da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese 2011 e 2010, dati Istat e Banca d'Italia 2011 e 2010, dati World Bank 2011.

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a.ceresoli

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