Polynt Scanzo: sciopero e presidio
In gioco c'è il premio di risultato

In presidio dalle 6 di venerdì mattina 8 novembre, i lavoratori della Polynt spa di Scanzorosciate rispondono al rifiuto dell'azienda di rinnovare il Premio di risultato con uno sciopero di 8 ore sui tre turni. Alla Polynt di Brembate, invece, un'ora di sciopero.

In presidio dalle 6 di venerdì mattina 8 novembre, i lavoratori della Polynt spa di Scanzorosciate rispondono al rifiuto dell'azienda di rinnovare il Premio di risultato con uno sciopero di 8 ore sui tre turni. Davanti ai cancelli della sede di via Fermi, dove lavorano 430 persone, il presidio dovrebbe continuare fino alle 17.

Anche alla Polynt di Brembate, che occupa un'ottantina di lavoratori, per giovedì 8 novembre è stato proclamato uno sciopero di un'ora (alla fine di ciascun turno). Dopo che la trattativa era cominciata all'inizio dell'anno, già a settembre i sindacati avevano verificato l'indisponibilità della direzione Polynt a un rinnovo del Contratto integrativo: nelle ultime settimane, dopo ulteriori incontri, si è giunti alla rottura dei rapporti e oggi alla protesta.

«Registriamo l'interruzione completa delle relazioni sindacali e l'indisponibilità dell'azienda a rinnovare il Premio» hanno commentato dal presidio poco fa Piero Allieri della Filctem-Cgil, Luciano Carminati della Femca-Cisl e Daniela Ponticello di Uilcem-Uil di Bergamo.

«La Polynt adduce la scusa della crisi finanziaria e dell'indebitamento della società, seguito all'acquisto da parte del Fondo Investindustrial, ma noi sappiamo che, pur con la contrazione dovuta alla recessione, le commesse in Polynt ci sono e che l'azienda dal punto di vista industriale resta sana. Polynt deve chiarire, dunque, quanto stia pesando l'indebitamento dovuto all'acquisto e scindere quelli che sono i problemi di carattere industriale da quelli finanziari: a questo secondo capitolo sono riferibili debiti che non sono stati decisi né assunti dai lavoratori, i quali invece ora pagano il conto».

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