Martedì 11 Dicembre 2012

Cassa integrazione da record
A novembre un balzo del 67%

Se le fermate natalizie sono nella norma, notizie negative giungono invece dal bilancio sulla cassa integrazione di novembre. Secondo gli ultimi dati Inps, infatti, in provincia si è registrato un balzo del 67%.

Rispetto all'anno scorso sono stati richiesti 2 milioni di ore in più. Novembre 2012, infatti, ha chiuso con 4,8 milioni di ore contro i 2,87 milioni del 2011.
La cassa ordinaria e quella straordinaria si contendono il primato negativo, a conferma che ci troviamo di fronte a crisi congiunturali per molte aziende, ma anche strutturali per altre. Il mese scorso sono stati chiesti 2 milioni di ore di cassa ordinaria e 2,15 milioni di ore di cassa straordinaria.
Il confronto con novembre dell'anno scorso è impietoso, soprattutto per l'ordinaria, che nel 2011 si era fermata a 536 mila ore. Un anno dopo il dato è quasi quadruplicato (più 276%)

L'incremento della cassa straordinaria è più contenuto rispetto all'esplosione dell'ordinaria ma è comunque vistoso e pesante. Si parla infatti di quasi un milione di ore in più, con un aumento del 55% rispetto al dato 2011 che si era fermato a 1,39 milioni di ore. E per la cassa straordinaria quello di novembre è il dato peggiore dall'inizio dell'anno tanto che Orazio Amboni della Cgil parla di «dati allarmanti. La cassa straordinaria ha toccato il punto massimo mai raggiunto e, quel che più preoccupa, dopo mesi di continua discesa rispetto alle ore richieste l'anno scorso. Una preoccupante inversione di tendenza che fa salire a valori altissimi, mai raggiunti in passato, il ricorso alla Cigs».

L'unica ad arretrare è la cassa in deroga che diminuisce del 33% rispetto a un anno fa scendendo da 950 mila a circa 640 mila ore. Ma è una magra consolazione. Tanto che basta passare al confronto con ottobre 2012 per trovare anche qui un incremento (più 3,8%). E anche nel confronto mese su mese gli aumenti peggiori sono per ordinaria, più che raddoppiata con più 121%, e straordinaria, più 72%.

S. G.

 

a.ceresoli

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