Dicembre, prezzi in salita: +2,2%
Il confronto con il dicembre 2011

Nel mese di dicembre, l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), a Bergamo, registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente), si attesta a +2,2%.

Nel mese di dicembre, l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), a Bergamo, registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente), si attesta a +2,2%, in diminuzione rispetto al +2,5% registrato il mese scorso.

La variazione più marcata si registra nella spesa dei «Trasporti» dovuto all'aumento di pezzi di ricambio per mezzi di trasporto privati, altri carburanti, riparazione auto, trasporto ferroviario, marittimo e aereo; in diminuzione pneumatici, gasolio e benzina.

Segue la divisione «Ricreazione, spettacolo e cultura» con crescite di macchine fotografiche, videocamere, fiori, servizi sportivi, narrativa, giornali, articoli di cartoleria e pacchetti vacanza nazionali e internazionali; in calo apparecchi e accessori per il trattamento dell'informazione, supporti con registrazione suoni immagini e video, giochi e hobby.

Medesima variazione per le «Comunicazioni», nella quale si registrano aumenti degli apparecchi per la telefonia mobile; in diminuzione la telefonia fissa e telefax. In «Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili» risultano in salita i servizi per la riparazione e la manutenzione della casa, spese condominiali e i combustibili solidi.

Positiva anche la spesa per i «Servizi ricettivi e di ristorazione» con rialzi di villaggi vacanze e campeggi. In discesa la divisione «Servizi sanitari e spese per la salute» con cali di prodotti farmaceutici e servizi medici specialistici. Lieve diminuzione per «Abbigliamento e calzature» e «Mobili, articoli e servizi per la casa». Invariate le divisioni: «Bevande alcoliche e tabacchi», «Prodotti alimentari e bevande analcoliche», «Istruzione» e «Altri beni e servizi».

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