Giovedì 16 Luglio 2009

Sicurezza sui luoghi di lavoro
L'Aipaa entra in Confindustria

L’Aipaa (Associazione Italiana Per l’Anticaduta e Antinfortunistica) è entrata a far parte del Comitato Tecnico Salute e Sicurezza dei luoghi di lavoro voluto da Confindustria. Il Gruppo di lavoro che si è riunito a Roma presso la sede di Confindustria, ha affrontato una serie di tematiche inerenti la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro. In particolare l’Aipaa presente come rappresentante di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti e Servizi per le Costruzioni – Federazione appartenente a Confindustria), ha portato all’attenzione del gruppo di lavoro la tematica specifica riguardante la sicurezza per prevenire le cadute dall’alto, con alcuni dettagli specifici.

«Vediamo un forte punto critico nel settore della prevenzione delle cadute dall’alto soprattutto per quanto concerne le fasi di installazione dei dispositivi stessi. In Italia – spiega Giuseppe Lupi presidente dell’AIPAA – stiamo assistendo alla crescita di un mercato, quello dell’installazione di sistemi e dispositivi atti a prevenire le cadute, che è in forte crescita. Un settore che richiede una super specializzazione da parte degli operatori e degli addetti. Purtroppo ad oggi, nello specifico abbiamo riscontrato dei vuoti che richiedono urgenti risposte, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza degli operatori stessi».

Il Presidente dell’AIPAA sottolinea il paradosso: «Sempre più imprese ed aziende che si sono immesse sul mercato offrendo prodotti e servizi che dovrebbero esprimere l’eccellenza sul fronte della sicurezza, non hanno la benché minima preparazione; aziende queste che fanno anche concorrenza sleale ad altre che invece hanno investito ed investono sulla sicurezza e sulla qualità. E’ francamente sconcertante che chi vende sicurezza vada ad operare spesso in condizioni che sono agli antipodi della sicurezza stessa: in questo settore particolare l’improvvisazione non è ammissibile. Per questa ragione – continua Giuseppe Lupi – stiamo predisponendo delle precise indicazioni, sviluppate e studiate della nostra commissione tecnica, grazie anche al contributo della nostre imprese associate, ed alle osservazioni che ci sono pervenute da aziende del settore, che possono andare nella direzione di offrire dei criteri volti a definire un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi. Aspetto peraltro previsto anche dal noto Decreto Legislativo 81. Per questo auspichiamo la formulazione di percorsi formativi mirati. Riteniamo che la qualificazione degli addetti di questo settore fortemente specialistico sia condizione essenziale per poter operare, in primis proprio per la tematica della prevenzione degli infortuni».

E a confermare l’allarme dell’AIPAA anche i primissimi risultati di un inchiesta che proprio L’Associazione, che ha la sua sede a Bergamo, ha elaborato nel corso degli ultimi mesi. Oltre il 70% di coloro che installano linee vita non hanno svolto il corso specifico per l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di terza categoria, come ad esempio le imbragature i cordini oppure i dispositivi retrattili. Oltre l’80% invece non sa neppure dell’esistenza di corsi riguardanti i lavori in quota. «Questi dati che sono a dir poco sconvolgenti –spiega il presidente dell’AIPAA – confermano le nostre preoccupazioni e per questo daremo sia in questa sede che in altre tutto il nostro contributo ed impegno per cercare di trovare delle strade che hanno un unico traguardo: lavorare in sicurezza e con professionalità e preparazione seria».

L’AIPAA, nata tre anni fa a Bergamo grazie alla sensibilità di un gruppo di imprenditori e professionisti sensibili all’argomento della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, oltre ad aver ottenuto una serie di importanti patrocini da parte di Enti ed Istituzioni pubbliche, ha anche ricevuto il plauso diretto del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con un telegramma personale che in particolare ha voluto toccare il tema della sicurezza intesa come: Responsabile attenzione che deve guidare l’organizzazione dell’attività produttiva in tutti i suoi aspetti. La centralità e la dignità della persona umana –ha scritto nel suo telegramma il Capo dello Stato – valori dai quali scaturisce la tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori e la funzione di crescita individuale e collettiva attribuita al lavoro, devono tradursi in un impegno comune volto ad assicurare la piena sicurezza delle procedure, delle sedi e degli strumenti di lavoro.

L’AIPAA, proprio per poter dare il proprio contributo costruttivo alle Istituzioni sia nazionali che locali ha deliberato nei giorni scorsi di attivare una sede di rappresentanza entro il prossimo autunno sia nella Capitale che a Milano per i rapporti con la Regione Lombardia.

e.roncalli

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