Dopo l’abigeato i furti di rame
Allarme degli agricoltori lombardi

Dopo i tanti casi di abigeato (cioè la sottrazione degli animali negli allevamenti), dopo i furti di macchinari e attrezzature agricole, ora la preoccupazione è data dalla crescita dei furti di materiale delle linee elettriche che alimentano le cascine e gli impianti di lavorazione dei prodotti agricoli.

Dopo i tanti casi di abigeato (cioè la sottrazione degli animali negli allevamenti), dopo i furti di macchinari e attrezzature agricole, ora la preoccupazione è data dalla crescita dei furti di materiale delle linee elettriche che alimentano le cascine e gli impianti di lavorazione dei prodotti agricoli.

L’allarme arriva dalla Cia - Confederazione italiana agricoltori - della Lombardia. Furti e vandalismi nelle aree rurali lombarde hanno portato il presidente della Cia a esprimere una forte preoccupazione: si tratta di atti criminosi che sempre più frequentemente si manifestano nelle campagne delle varie provincie lombarde, generando una condizione di insicurezza per le famiglie e per le attività delle imprese agricole.

Il furto del rame delle linee elettriche, oltre a provocare un danno pubblico, priva le abitazioni della fornitura di energia elettrica e pregiudica in diverse occasioni la stessa impresa agricola nel periodo più intenso dell’attività.

Pensiamo - dice il presidente Draghetta - ad esempio all’attività di essicazione dei cereali e dei foraggi, come anche la refrigerazione delle produzioni ortofrutticole stagionali e lattiero casearie. Inoltre Cia Lombardia evidenzia il rischio di un danno economico causato agli impianti fotovoltaici che trovano nel periodo estivo il massimo della produzione di energia pulita.

Occorre quindi per la Cia che le Istituzioni preposte intervengono per intensificare la vigilanza e il presidio del territorio rurale al fine di evitare il progressivo aumento di queste attività criminose, dando così agli imprenditori e alle loro famiglie la necessaria tranquillità per continuare le proprie attività.

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