Olio, annata più ricca  e con qualità superiore
Il frantoio di Scanzorosciate

Olio, annata più ricca

e con qualità superiore

Più olio e di alta qualità: più che un auspicio è già consapevolezza per gli olivicoltori che da questa settimana riparte con l’attività di molitura del frantoio di Scanzorosciate, all’azienda agricola Il Castelletto.

Il frantoio, di proprietà della Cooperativa Olivicoltori Bergamaschi è pronto, a detta dei soci, a produrre dell’eccellente extra vergine: le favorevoli condizioni climatiche di quest’anno fanno sperare gli olivicoltori in una buona annata per l’olio bergamasco. L’olivicoltura bergamasca occupa una superficie di oltre 200 ettari e ha una varietà di olive dalle quali si ricava il tipico olio extravergine leggero al palato per la bassa acidità. «Le piante sono in salute, con rami carichi di olive - spiega Vittorio Capitanio, socio della coop -; del resto la stagione è stata bilanciata, con acqua, sole e temperature nella norma, con rari episodi di infestazioni parassitarie negli oliveti. Tutto questo ci fa sperare in una buona produzione per il nostro olio, a differenza della scorsa annata, negativa come raccolto e di resa».

Sull’intero territorio bergamasco si stima una raccolta di 3.000 quintali e i soci della cooperativa contano di lavorarne, presso il frantoio, più della metà: «Questo è possibile grazie al nostro nuovo impianto di molitura in acciaio, di tipo continuo, a disposizione dei nostri soci e anche dei non soci – osserva Capitanio -. Abbiamo, infatti, pensato d’introdurre una promozione, sul costo, per i nuovi clienti che ci porteranno partite di olive da spremere al di sopra dei 10 quintali». Il frantoio lavora «sottovuoto, in assenza di ossigeno per non danneggiare l’olio – precisa Pietro Lussana, proprietario de Il Castelletto – e fa un’estrazione meccanica a freddo. Si lavorano mediamente dai 700 agli 800 chili di olive l’ora». L’intenzione dei 70 soci della Coop è promuovere l’attività dell’unico frantoio a Bergamo, invitando a «prenotare la molitura una settimana prima della raccolta delle olive - raccomanda Capitanio -, in modo da organizzare al meglio la lavorazione delle singole partite; puntiamo a garantire la qualità del prodotto che ci viene conferito nella sua integrità, grazie al fatto che il frantoio permette di lavorare le olive in partite separate, garantendo a ognuno il proprio olio». Si accettano, infatti, solo partite di olive non inferiori a 200 chili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA