Regalo di Natale alla Melegatti Niente cassa integrazione

Regalo di Natale alla Melegatti
Niente cassa integrazione

Il paradosso dei panettoni e pandori che si fermano a Natale ha convinto tutti, alla fine, che la Melegatti - pur in crisi - non poteva far partire la cassa integrazione proprio adesso.

E così, altro piccolo miracolo delle festività, azienda, sindacati e commissione del Tribunale di Verona, hanno deciso che si potevano riaccendere i forni. Niente firma per la Cig, che era già prevista dal tavolo di concertazione, e ripresa invece della produzione, giusto per preparare altri 5mila pandori per lo spaccio aziendale, dove i clienti giungono quotidianamente per acquistare le specialità della ditta di San Giovanni Lupatoto. D’altronde, a dispetto della crisi finanziaria che nei mesi scorsi aveva azzoppato la società, il brand Melegatti gode ancora di una forte presa sul mercato, come ha dimostrato il successo della campagna di Natale, che ha permesso di far arrivare ai negozi oltre un milione e 500 pezzi tra pandori e panettoni, grazie anche ad una mobilitazione sui social.

«Il paracadute per i lavoratori - ha spiegato Laura Salvi, segretario Flai-Cgil - sarebbe stato attivato solo per poche persone e per pochi giorni, tenendo conto delle festività, delle ferie e dei riposi da smaltire. Quindi abbiamo trovato un’altra soluzione». «Così - ha aggiunto - subito dopo Natale è previsto si cominci a lavorare sugli impianti di produzione per preparare la partenza della campagna di Pasqua nei giorni seguenti l’Epifania». L’avvio alla produzione di colombe pasquali è però condizionato dall’intervento del fondo maltese Abalone, che dopo avere garantito i 6 milioni di euro necessari per la campagna natalizia si è impegnato, nell’accordo siglato con i soci di maggioranza di Melegatti e approvato dal Tribunale, a mettere a disposizione altri 10 milioni di euro proprio per finanziare la campagna pasquale. «È un passaggio obbligato nel piano di risanamento dell’azienda» ha spiegato il direttore generale di Melegatti, Luca Quagini. «Dopo lo straordinario successo della campagna di Natale - ha aggiunto - con la corsa all’acquisto e una partecipazione molto sentita dei consumatori, speriamo che anche la campagna di Pasqua abbia un ottimo esito, grazie all’impegno di tutti: lavoratori e azienda».

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