Giovedì 03 Giugno 2004

Sanpellegrino, più ricavi

Ha sfiorato il miliardo il fatturato 2003 della Sanpellegrino. La società del gruppo Nestlè ha infatti chiuso l’ultimo esercizio con un fatturato di 960 milioni di euro (nel 2001 erano ancora sotto quota 900), con tre miliardi di bottiglie vendute, investimenti in ricerca e sviluppo e sulle unità produttive per 58 milioni. Dei ricavi di 960 milioni, tre quarti sono legati all’acqua, il 20% circa alle bibite gassate e il 6-7% agli aperitivi.

Da alcuni mesi la gestione del gruppo - che ha tra i suoi marchi, oltre a San Pellegrino, anche Levissima (il più «popolare», con la vendita l’anno scorso di un miliardo di litri, record mai raggiunto in Italia), Panna, Vera, Lora, San Bernardo e Pejo - è passato a un nuovo presidente e amministratore delegato, che ha preso il posto lasciato da Paolo Cittadini. Si tratta di Marco Settembri, dal 1987 nella multinazionale svizzera, da ultimo come amministratore delegato di Nestlè Purina Petcare per il Sud Europa.

L’acqua San Pellegrino rappresenta sempre il fiore all’occhiello, affermandosi sempre più come acqua da esportazione. Circa l’80% delle vendite (mezzo miliardo di bottiglie all’anno per un giro d’affari di quasi 120 milioni di euro che diventano 300 milioni come valore per la vendita al dettaglio) è realizzato all’estero. San Pellegrino, che si colloca nella fascia più alta di prezzo al consumo ed è ben piazzata in particolare nella distribuzione attraverso il canale della ristorazione, è presente in oltre 100 Paesi (Cina compresa) e a New York ha conquistato una quota del 35% nel mercato ristorazione delle acque gassate.

Complessivamente il gruppo Sanpellegrino, escludendo il settore discount, secondo i dati Iri-audit, detiene il 28,4% del mercato, davanti a Cogedi (Rocchetta e Uliveto) con il 14,7%, Italaquae (Ferrarelle, Vitasnella, Boario) con il 12,2% e San Benedetto con l’11,4%, mentre al resto del mercato, molto frazionato, resta una quota del 33,3%.

Nel mercato delle bibite gassate, sempre nel mercato retail, escluso discount, Sanpellegrino, con una quota dell’11% è seconda a livello nazionale dietro Coca Cola e davanti alla San Benedetto, ma è leader nel comparto delle bevande «agrumarie» (aranciate, limonate e chinotto) con una quota del 27%.

(03/06/2004)

fa.tinaglia

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