«A Tavola con amicizia»
con le confraternite

Si è svolta a Bergamo la manifestazione “A Tavola con amicizia”, raduno interprovinciale delle confraternite enogastronomiche organizzato dall’Ordine bergamasco dei Cavalieri della Polenta.

Si tratta di un appuntamento che si ripete da 26 anni, all’insegna della cultura, dell’arte, dell’amicizia e dell’enogastronomia tipica, caratterizzata ovviamente dalla polenta bergamasca. L’Ordine dei Cavalieri della Polenta, presieduto da Mario Lameri, festeggia i 41 anni di attività: ha per statuto la difesa e valorizzazione della polenta bergamasca, cibo semplice e tradizionale, sempre apprezzato anche oggi non solo in famiglia ma anche nella ristorazione.

Il raduno ha fatto arrivare a Bergamo, nei loro tradizionali e coloratissimi costumi, esponenti di diverse associazioni enogastronomiche operanti a Bergamo e nel Nord Italia, che a loro volta valorizzano prodotti tipici del proprio territorio. Hanno dato adesione al raduno numerose confraternite, in primis quelle bergamasche come il Club dei buongustai, il Ducato di Piazza Pontida, il “Club dal piloro facile” che riunisce un gruppo di medici buongustai. Da fuori sono arrivate altre associazioni, tra cui la Confraternita del bollito di Guarene (Cuneo), il Circolo enologico Colli Iberici di Lonigo (Vicenza), l’Accademia italiana della Costina (sede a Somma Lombardo in provincia di Varese), la Confraternita del Gorgonzola di Cameri (Novara). A quest’ultima confraternita appartiene anche Marco Porzio, presidente della Fice (Federazione Italiana Confraternite Enogastronomiche), che sta dando un grande impulso alla associazione, che oggi conta oltre 130 confraternite sparse in tutta Italia (escluse Val d’Aosta e Basilicata). Per informazioni www.confraternitefice.it

La parte culturale della giornata è stata dedicata alla visita guidata alla Accademia Carrara. La riunione conviviale, con lo scambio di doni (prodotti alimentari tipici di ogni territorio) si è svolta al ristorante Settecento di Presezzo, nei pressi di Bergamo. Protagonista è stata ovviamente la polenta bergamasca, abbinata alle varie pietanze, compresi i formaggi di cui è ricca la provincia. Protagonisti sono stati i formaggi del Caseificio Arrigoni di Pagazzano (Bg), Taleggio fresco e stagionato, Gorgonzola piccante ma soprattutto è stato osannato il pluripremiato Gorgonzola Dolce dop, che ha meritato la “Targa di eccellenza” anche alla recente edizione di Cheese svoltasi a Bra in Piemonte. «Associazioni come la nostra – afferma Mario Lameri – servono per mantenere viva la tradizione legata sì alla tavola ma che si allarga a tutte le ricchezze storico-artistiche del territorio».

Un elogio particolare va alla direzione del ristorante-hotel Settecento, ricavato in modo molto elegante e funzionale in una dimora signorile del Settecento. La qualità del cibo e il servizio si sono ancora una volta dimostrati all’altezza di un grande senso dell’accoglienza e della ospitalità. Merito senza dubbio della intelligenza ed energia della direttrice-patron Alessandra Gotti, oltre che della professionalità e senso di responsabilità dei collaboratori.

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