Gemellaggio a tavola
tra Bergamo e Austria

È l’inizio di un gemellaggio tra le province di Bergamo e Brescia con la regione turistica di Seefeld e Olympiaregion, l’accogliente altopiano poco a nord di Innsbruck, facilmente raggiungibile con l’autostrada del Brennero. Un altopiano di pace, di riconciliazione con la natura più incontaminata. L’avvio è stato più materiale, con una rassegna gastronomica bergamasco-bresciana portata a Seefeld da Ivar Foglieni, noto ristoratore bergamasco (Ol Giopì e la Margì di via Borgo Palazzo), per anni presidente dell’Unione Cuochi Lombardi e oggi prefetto per la Lombardia dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica.

Da sempre Foglieni è stato un portabandiera della cucina italiana all’estero, convinto come è che le eccellenze enogastronomiche italiane meritino di essere conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Proprio per questo ha fondato, già 20 anni fa, la «Europe 3000», una società – diretta da Alessandra Organista – specializzata nell’organizzazione di stage-tirocini e selezione di risorse umane del settore turistico (si tratta di progetti simili all’Erasmus). Europe 3000 organizza anche rassegne enogastronomiche all’estero e in Italia per la promozione dei prodotti agroalimentari italiani, sempre con l’attenzione all’insegnamento diretto ai giovani per la manipolazione dei prodotti agroalimentari e il servizio in sala.

Grazie alle conoscenze del giornalista bresciano Piero Gasparini, direttore della rivista «Valtrompia», Foglieni ha fissato il programma della trasferta a Seefeld direttamente con Bernadette Stauder, executive manager dell’Ufficio turistico regionale di Seefeld e Olympiaregion.

Sull’altopiano si sono svolte due giornate dedicate alla conoscenza dei prodotti bergamaschi e bresciani, tra cui i casoncelli (ravioli tipici anche di Brescia) e il risotto al Taleggio con tartufo nero bergamasco, oltre a diverse altre leccornie delle due province. Particolarmente apprezzati il tartufo nero della Val Brembana messo a disposizione dal presidente dell’Associazione Tartufai Bergamaschi Pino Ciocchetti e il Taleggio del Caseificio Arrigoni di Pagazzano, conosciuto in tutta Europa. Ottimo successo ha avuto l’entrée, una delle nuove creazioni dello «Street Food al piatto», con salame cremonese di cascina del mastro norcino Stefano Lazzarin, che si può consumare passeggiando o comodamente a tavola. Ha chiuso la serata il dolce tipico di Bergamo, «Polenta e uccelli», dessert conosciuto e apprezzato in ogni dove, confezionato in questo caso dal presidente dei pasticceri bergamaschi Giosuè Berbenni.

La stessa serata si è ripetuta nel ristorante del Casinò di Seefeld, grazie alla fattiva e professionale collaborazione di Michael Jank, titolare del ristorante «tre.culinaria», con oltre 200 partecipanti. Il ristorante è apprezzato da tutti, austriaci e turisti stranieri, per l’allestimento di particolari angoli con prodotti tipici dei vari territori austriaci e un’ampia selezione di prodotti enogastronomici e agroalimentari italiani. Gli organizzatori delle due serate enogastronomiche – Ivar Foglieni, Alessandra Organista e Miriam Zanetti – hanno ricevuto applausi da tutti i presenti. Vini serviti: Valcalepio rosso riserva Cantina Sociale Bergamasca di San Paolo d’Argon (Bg) e Berlucchi Brut Franciacorta Docg.

Gli albergatori e ristoratori, capeggiati da Regina Albrecht, proprietaria del Krumers Hotel Post, su invito anche di Bernadette Stauder, hanno proposto di programmare uno scambio annuale di reciproca conoscenza dei prodotti di enogastronomia, cultura e arte di entrambe le Regioni. Oltre ad aver elogiato i prodotti proposti, la signora Albrecht ha evidenziato quanto potrebbe essere interessante, per gli studenti italiani e non solo, realizzare una collaborazione di stage-tirocinio sul loro territorio con periodi di 3-6 mesi, affinché possano apprendere e perfezionare al meglio la lingua tedesca, oltre alla cultura e arte culinaria austriaca.

La delegazione bergamasca è rimasta pienamente soddisfatta dell’accoglienza. «Tutti – conferma Ivar Foglieni – ci hanno seguito in modo egregio per tutto il periodo della nostra permanenza. Mi auguro veramente che lo scambio di studenti possa partire, per un arricchimento comune delle nuove generazioni, per esaltare le specialità culinarie di entrambe le regioni».

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