Nella Torre a Trescore
il covo dei buongustai

Muri carichi di storia quelli del ristorante-albergo Della Torre, nella piazza principale di Trescore Balneario, pochi chilometri a nord di Bergamo. Zona termale frequentata anche da Garibaldi e ottima occasione per visitare l’Oratorio Suardi magnificamente affrescato da Lorenzo Lotto nel 1500.

Muri carichi di storia quelli del ristorante-albergo Della Torre, nella piazza principale di Trescore Balneario, pochi chilometri a nord di Bergamo. Zona termale frequentata anche da Garibaldi e ottima occasione per visitare l’Oratorio Suardi magnificamente affrescato da Lorenzo Lotto nel 1500. La Torre è del secolo XIII. Ma noi siamo qui per il ristorante guidato da sei generazioni dalla famiglia Pavesi. Alla guida della cucina è oggi Diego, mentre i fratelli Michele e Pierluigi si dedicano all’attività alberghiera e alla cantina.

La cucina è un mix di tradizione e innovazione. Piatti tipici lombardi si alternano in menù a piatti innovativi, perché Diego ha maturato la sua professionalità in ristoranti d’eccellenza in Italia e in Francia. Quindi sa fare di tutto, dagli “gnocchi di zucca con salsiccia sgranata” all’ “uovo alla coque nella camicia con salsa al fegato grasso e Porto”, dall’insalata di luccio perca marinato (il lago di Endine e di Iseo sono vicini) al “torrone ghiacciato ai frutti essiccati su passata di kiwi”. Il menù cambia stagionalmente e la varietà è tanta.

A tavola arrivano specialità gastronomiche che prendono spunto sia dalla cucina tradizionale di Bergamo e nazionale che dai suggerimenti culinari che giungono dal resto del mondo. Alchimie antiche e moderne. Dagli antipasti ai dolci troverete in degustazione quanto di meglio la cucina possa offrire: “astice e cous cous con verdurine croccanti al pesto leggero” (sublime); tagliolini di casa in padella con ragù di gamberi, asparagi e tartufo nero; tre carni selezionate (chianina, piemontese e iberica) per tre salse; scampetti del Mediterraneo impanati con scorzette d’arancio e insalatina aromatica; né mancano le classiche paste ripiene o un gustoso tagliere di pregiati formaggi delle Prealpi Orobiche. Anche nei dolci Diego è maestro e la sua dolce fantasia finale è sempre la più scelta insieme alla piccola pasticceria appena sfornata…

Il menù autunnale ci ha permesso di assaggiare dei “casoncelli della Torre alle pere selvatiche e burro versato” che penso non si possano mangiare altrove: eccezionali. Sono inseriti nel menù degustazione: quattro portate 40 euro, bevande escluse. Il piatto della tradizione (a 18 euro) sono le “Foiade bergamasche con lepre in salmì di Valcalepio Rosso”.

La cantina è uno dei vanti del ristorante. Con più di quattrocento etichette e un aggiornamento continuo di novità selezionate, può soddisfare anche il più esigente intenditore. Sia che si tratti di un bianco gustoso per aperitivo, di un rosso fresco o riserva, di un moscato dolce e raro per accompagnare il dessert, di una grappa aromatica o di un classico armagnac, la scelta vi soddisferà pienamente. Novità assolute sono a fianco di rarità e delizie affermate e consolidate, grazie a attente scelte enologiche su tutto il territorio nazionale e non solo. I ricarichi sono giusti.

Roberto Vitali

Ristorante Della Torre

Piazza Cavour 26 , Trescore Balneario

Tel. 035.941365 www.albergotorre.it

Chiuso domenica sera e lunedì. Menù della tradizione 40 euro, compreso vino.

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