Sabato 08 Febbraio 2014

Onaf, formaggi bresciani

per degustatori bergamaschi

Formaggi bresciani per i degustatori bergamaschi. Da sinistra Monica e Stefano Berzi, Grazia Mercalli, Ugo Bonazza, Lino Magri, Mauro Capelloni

Tre formaggi bresciani (Silter, Nostrano Valtrompia Dop e Bagòss) sono stati i protagonisti di una serata di degustazione organizzata dalla sezione bergamasca dell’Onaf-Organizzazione nazionale Assaggiatori Formaggi, di cui è presidente Grazia Mercalli. La cena-degustazione si è svolta in un tempio dei formaggi e dei salumi di qualità (ma anche di tante altre specialità gastronomiche), l’Hosteria del Vapore a Carobbio degli Angeli, felicemente condotta dalla famiglia Berzi, papà Giampaolo con il figlio Stefano ai fornelli e mamma Monica in sala.

A parlare dei formaggi bresciani e a guidarne la degustazione sono intervenuti tre componenti del direttivo dell’Onaf di Brescia: Ugo Bonazza, Lino Magri e Mauro Capelloni, che hanno cominciato con l’esporre le caratteristiche del territorio bresciano in relazione alla produzione di formaggi, di cui sei sono Dop: Quartirolo Lombardo, Provolone Valpadana, Taleggio, Gorgonzola, Grana Padano e Nostrano Valtrompia. Quest’ultimo è l’unico che è esclusivo della provincia di Brescia.

L’esposizione e la degustazione ha riguardato tre formaggi d’alpeggio e di casera: il Silter (nome dialettale per indicare la casera d’alpeggio, è formaggio tipico bresciano, dal profumo erbaceo, leggermente affumicato, stagionatura minima 6 mesi); il Nostrano Valtrompia Dop (di pasta semidura, da latte di vacche di razza bruno alpina, stagionatura minima 12 mesi, aromi e sapori complessi, è formaggio tradizionale di cui si ha notizia sin dal secolo XII); il Bagòss (prende il nome dal Comune di Bagolino, l’unico dove può essere prodotto, dal sapore complesso, molto erbaceo e piacevolmente piccante, veniva definito il “Grana bresciano”, se ne producono circa 14 mila forme l’anno, si trovano in vendita anche falsi Bagòss, il costo al consumatore può variare da 35 a 70 euro al chilo).

Fuori programma, Giampaolo Berzi ha offerto l’assaggio di un Bitto prodotto nel 2001 in alpeggio della zona classica sulle Prealpi Orobie. I degustatori hanno molto gradito. Così come sono stati apprezzati i due piatti preparati da Stefano Berzi, un risotto al Bagòss e una torta di ricotta e pere. In abbinamento al risotto e ai formaggi il Valcalepio Rosso Doc dell’azienda La Brugherata di Scanzorosciate.

La delegata Grazia Mercalli ha ricordato agli associati che il prossimo 22 febbraio è in programma un incontro tecnico di formazione igienico sanitaria in materia di sicurezza alimentare, presso l’Istituto G. Natta di Bergamo. Relatore sarà un tecnico dell’ASL di Monza. La partecipazione dei soci Onaf è auspicabile e gratuita. Occorre però prenotarsi.

Il 29 marzo, per la seconda degustazione della serie “Alle radici del formaggio”, l’incontro Onaf si terrà all’azienda Quattro Portoni dei fratelli Alfio e Bruno Gritti a Cologno al Serio, allevatori di bufale e produttori di formaggi con latte di bufala. La visita all’azienda sarà seguita dalla degustazione di alcuni prodotti.

Roberto Vitali

© riproduzione riservata