Slow Food Treviglio
«Comunità del cibo»

La condotta della Bassa bergamasca di Slow Food con sede a Treviglio lancia la sua proposta per la pianura. Vuole infatti mettere in campo un nuovo modo di fare agricoltura e di promuovere l’agroalimentare, diverso dal passato.

La condotta della Bassa bergamasca di Slow Food con sede a Treviglio lancia la sua proposta per la pianura. Vuole infatti mettere in campo un nuovo modo di fare agricoltura e di promuovere l’agroalimentare, diverso dal passato, che guarda al rispetto dei piccoli produttori, della qualità, della stagionalità e della salute di chi consuma i prodotti della propri terra.

L’obiettivo per il prossimo quadriennio (che la condotta della Bassa ha illustrato nel corso dell’assemblea annuale che ha visto il rinnovo delle cariche e nominato presidente Barbara Schiavino) è quello di creare una “comunità del cibo della Pianura bergamasca”, ovvero una rete territoriale di produttori, trasformatori, educatori, consumatori “critici e consapevoli” per il sostegno e il rilancio dell’agricoltura di qualità e di piccola scala, rispettosa del territorio, dei ritmi naturali e biologici, della varietà della specie e della biodiversità.

“Dobbiamo promuovere un ‘Rinascimento contadino’ - hanno spiegato la neo fiduciaria Barbara Schiavino e il segretario Chicco Crippa - , un nuovo patto con la terra. Il nostro principio ispiratore è quello di un cibo ‘buono, pulito e giusto’, in ogni settore di intervento, dai mercati alle mense si tratta di organizzare una filiera corta e di qualità”. Per fare questo è necessario partire da un’accurata opera di mappatura dei prodotti e delle attività agroalimentari di qualità presenti sul territorio che fotografi la situazione attuale, su cui sviluppare i numerosi progetti di “Nutrire la Lombardia” presentati da Slow Food regionale per Expo 2015.

“Un particolare impegno in vista dell’ Expo per la nostra Condotta sarà il progetto di creare un nuovo Presidio Slow Food - continua Barbara Schiavino - proprio nel territorio della pianura: si tratta del melone retato di Calvenzano”. Il programma quadriennale della Condotta si pone l’obiettivo di valorizzare la rete esistente di aziende di rilevanza imprenditoriale nel settore zootecnico da latte, carne, suinicolo, con colture specializzate nella produzione di cereali e nel commercio ortofrutticolo. Ci sono filiere di trasformazione e commercializzazione agroalimentare significative, che vanno nella direzione della vendita diretta dei prodotti nei mercati di produttori o nei marketing farmer direttamente in azienda.

“Un segnale importante arriva dai giovani - continua la fiduciaria della Condotta della Bassa - che stanno aprendo aziende agricole sul territorio, a questo si aggiunge anche un incremento delle proposta formativa rivolta al settore con le nuove scuole professionali di Treviglio e Caravaggio nei diversi settori dell’agroalimentare e della gastronomia”. In questo scenario sarà centrale l’impegno di Slow Food a sviluppare l’attività educativa nelle scuole come nella società.

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