Tenuta degli Angeli di Carobbio Medaglia d’oro al Brut 2011
La famiglia testa in cantina a Carobbio

Tenuta degli Angeli di Carobbio
Medaglia d’oro al Brut 2011

Ci pensa ancora una volta la Tenuta degli Angeli di Carobbio a tenere alto il nome dell’enologia bergamasca nel grande Concorso enologico internazionale che ogni anno accompagna il Vinitaly (circa 3 mila i campioni di vino giunti a Verona da 32 nazioni e 2.600 ammessi alla degustazione).

L’azienda vinicola della famiglia Testa è l’unica cantina bergamasca a meritare una Medaglia d’oro (solo 18 assegnate in tutto il Concorso): è stata assegnata , nella sezione vini spumanti prodotti con Metodo classico, al Brut 2011dell’azienda di Carobbio degli Angeli.

Nella stessa categoria ha meritato la Gran Menzione il Brut Blanc de Blanc Petra Aeterna 2009 dell’azienda La Rocchetta di Villongo. Un’altra Gran Menzione, nella sezione vini bianchi tranquilli Doc, è andata al Valcalepio Bianco 2014 dell’azienda Lorenzo Bonaldi-Cascina del Bosco di Sorisole.

Il Brut 2011 medaglia d’oro a Verona

Il Brut 2011 medaglia d’oro a Verona

Immensa la soddisfazione della famiglia Testa per questo nuovo alloro, che segue – ricorda Manuela Testa – la Medaglia d’oro dello scorso anno con l’Extra Brut 2009 e le Medaglie d’argento meritate ancor prima con il Brut e l’Extra Brut. La cantina fondata da Pierangelo Testa nel 1984, dopo la morte prematura del fondatore, è portata avanti con grande passione dalla vedova Manuela e dai figli Laura, Roberta, Maria e Francesco con la supervisione dell’enologo Teresio Schiavi. Il Brut vincente quest’anno è un Millesimato 2011 Blanc de Blanc, al 100% vitigno Chardonnay. La premiazione avverrà nel Padiglione Vino di Expo. Alcune bottiglie dello spumante “Brut 2011” Medaglia d’oro avranno un posto d’onore nello spazio che l’Esposizione Universale dedicherà al vino.

«Condividiamo la soddisfazione della Tenuta degli Angeli – sottolinea Gianfranco Drigo, direttore di Coldiretti Bergamo – perché vedere un vino bergamasco superare produzioni blasonate che provengono da ogni parte del mondo lascia ben sperare per il futuro di molte nostre imprese che stanno investendo in qualità e stanno facendo dell’agricoltura e delle sue produzioni un biglietto da visita importante per il nostro territorio».


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