Mercoledì 24 Febbraio 2010

Ecco la concept
«5 by Peugeot»

Peugeot festeggia i suoi primi 200 anni di attività con un ambizioso piano di rilancio, con l'obiettivo di passare dalla decima alla settima posizione nel panorama automobilistico mondiale entro il 2015. Una sfida che il primo costruttore francese conta di vincere puntando su una nuova immagine, su modelli a basso impatto ambientale e sulla crescita dei mercati emergenti.

Al Salone di Ginevra la Peugeot sarà presente con ben 28 veicoli, tra i quali la coupé «RCZ», la citycar elettrica «iOn», la rivoluzionaria «BB1» e la bella roadster «SR1», un esercizio di stile che introduce il nuovo linguaggio formale impostato dallo staff di Jean-Pierre Ploué.

La novità più interessante dello stand sarà la concept «5 by Peugeot», uno studio che prefigura la berlina di classe medio-superiore destinata a sostituire i modelli 407 e 607. Non è una notizia ufficiale, ma lo suggeriscono le dimensioni - la carrozzeria a tre volumi è lunga 4,86 metri (17 cm in più rispetto alla 407) - e il ritorno del numero 5.

La versione di serie, che vedremo in ottobre al Salone di Parigi, si chiamerà prevedibilmente 508, riprendendo così una numerazione interrotta nei primi anni '90 con l'uscita di scena della 505. Ispirato alla sportiva «SR1», il design della «5 by Peugeot» segna una svolta rispetto alla produzione attuale.

Tratto distintivo è il frontale, con una nuova calandra di dimensioni ridotte e spettacolari proiettori Led a forma di stella. Il logo del Leone, ridisegnato con effetto tridimensionale, è collocato al vertice di una V impressa sul cofano di alluminio. Le fiancate presentano un andamento lineare, mentre profili in alluminio spazzolato sottolineano le superfici vetrate. In coda si notano invece i gruppi ottici costituiti da tre elementi in rilievo.

Linee inedite che nascondono una piattaforma ormai nota, attesa al debutto nel 2011 sulla crossover 3008. Si tratta dell'architettura ibrida diesel Hybrid4, che prevede un motore termico sull'avantreno - in questo caso il quattro cilindri 2.0 HDi Fap da 163 cv - affiancato da un'unità elettrica da 27 kW al retrotreno. Il funzionamento combinato dei due propulsori fornisce dunque una potenza massima di 200 cv, che una centralina elettronica provvede a distribuire sui due assali. Il consumo medio promesso è di 3,8 l/100 km, con emissioni di CO2 pari 99 g/km.
 Diego Signorelli

m.sanfilippo

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