Giovedì 20 Marzo 2014

Prova Seat

Sport Tourer

La Seat Leon ST

Linea accattivante, grande versatilità e tanto spazio per la famiglia: dopo aver debuttato lo scorso anno con carrozzeria a 3 e 5 porte, la Seat Leon si veste da station wagon e diventa Sport Tourer.

Abbiamo guidato la versione al top, la ST 2.0 TDI turbodiesel da 184 Cv con cambio doppia frizione DSG. L’inedita variante familiare riprende dalla berlina i tratti decisi e affilati che caratterizzano il nuovo corso stilistico del marchio spagnolo, e si distingue per la sezione di coda che ben si raccorda al profilo della vettura grazie al portellone piuttosto inclinato.

L’allestimento FR, l’unico disponibile sulle Leon più potenti, ne accentua il carattere dinamico con cerchi in lega da 17”, paraurti specifici e fari a led anche dietro. All’interno, i sedili anteriori profilati con cuciture rosse impreziosiscono un abitacolo assemblato con cura e rifinito con materiali di buona qualità, come la plastica davvero morbida che ricopre la plancia.

Ha lo stesso passo della berlina tuttavia, grazie allo sbalzo posteriore più lungo di 27 cm, la Leon ST misura complessivamente 4,54 metri. L’abitabilità interna non cambia mentre il bagagliaio, con un volume di 587 litri che salgono a 1.470 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, è tra i più spaziosi della categoria. E’ leggermente più piccolo di quello della Golf Variant (605 litri), ma decisamente superiore rispetto a quello della Seat Exeo (442 litri) appena uscita di scena. Il piano di carico si regola su due altezze, così da offrire una superficie completamente piatta dopo aver abbassato, agendo su due leve ai lati del vano bagagli, gli schienali posteriori.

L’ampia gamma di motorizzazioni propone un 1.2 TSI (86/105 Cv) e un 1.4 TSI (122 Cv) turbo benzina, affiancati da un 1.6 TDI (90/105 Cv) e un 2.0 TDI (150/184 Cv) turbodiesel common rail. Non c’è alcun dubbio sul fatto che le preferenze dei clienti italiani andranno alla versione 1.6 TDI da 105 Cv, equilibrata e perfetta per le flotte aziendali, ma chi non vuole rinunciare al piacere della guida sportiva si orienterà verso il 2.0 TDI da 184 Cv accoppiato alla trasmissione DSG.

Per scegliere il programma di guida più adatto al proprio stato d’animo, si agisce sul display touch screen da 5”8 collocato al centro della plancia: il sistema Seat Drive Profile propone tre modalità predefinite (Normale, Eco, Sport) e una configurabile (Individuale), che consente di personalizzare il carattere della vettura variando la risposta del motore, del servosterzo e del cambio DSG. Sulla Leon ST 2.0 TDI da 184 Cv l’assale posteriore torcente è sostituito da sospensioni multilink, per offrire una risposta più precisa nella guida veloce. In opzione è disponibile anche la regolazione adattiva dell’assetto.

Alternando tratti veloci in superstrada al traffico a singhiozzo del centro urbano, dove si apprezza l’intervento discreto ed efficiente del sistema Start&Stop, abbiamo registrato una percorrenza di soli 12,5 km/l. Avremmo decisamente potuto fare meglio, considerato che il valore dichiarato è di 21,2 km/l: tutta colpa, o forse merito, del programma Sport, che mal sopporta il piede leggero e invoglia a spingere sul pedale dell’acceleratore. Anche solo per sentire il brusio del motore che accompagna la notevole spinta in avanti offerta dai 380 Nm di coppia massima.

Realizzata sulla piattaforma modulare MQB, la stessa di Volkswagen Golf e Audi A3, la Seat Leon ST offre i più avanzati dispositivi di sicurezza attiva come il sistema di frenata multipla e quello di assistenza al mantenimento di corsia, entrambi di serie. A questi si aggiungono il cruise control adattivo, la regolazione automatica della distanza di sicurezza, lo sterzo progressivo, il sistema di rilevamento della stanchezza e l’assistenza all’uso degli abbaglianti.

La famiglia delle Leon ST vedrà presto delle novità. Tra qualche settimana arriverà in concessionaria la Leon ST 4Drive, proposta al lancio con motori 1.6 TDI (105 Cv) e 2.0 TDI (150 Cv). Si tratta della versione a trazione integrale permanente, che adotta una frizione multidisco Haldex per affrontare in sicurezza le condizioni stradali più impegnative. Dopo l’estate sono invece attese la Leon ST 1.4 TGI bifuel a metano e la 1.6 TDI Ecomotive, che promette un consumo di soli 3,2 l/100 km nel ciclo combinato.

Diego Signorelli

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