Martedì 30 Luglio 2013

Ciotole d'acqua
Esempio da copiare

Una ciotola d'acqua, un piccolo segno di attenzione che non costa nulla.
Mi trovo in questi giorni a trascorrere un breve periodo di vacanza con la mia famiglia (a 2 e 4 zampe) a Lignano Sabbiadoro, meta da noi scelta non a caso da qualche anno in quanto, oltre ad avere una dimensione decisamente famigliare, è anche una località davvero «dog friendly».

Ma c'è un particolare che mi ha decisamente colpito in questi giorni, e che, ad onor del vero, avevo avuto modo di constatare anche negli scorsi anni: l'attenzione che praticamente tutti gli esercenti del paese nutrono nei confronti dei nostri beniamini pelosi, un piccolo gesto spontaneo e davvero utile soprattutto in questi giorni di calura insopportabile, che consiste nel mettere a disposizione di tutti i cani una o più ciotole d'acqua davanti al proprio esercizio. Una bella idea, semplice e gratuita che colpisce positivamente il turista proprietario o amante dei cani e… che permette anche una sosta davanti alla merce esposta!

Trovata di marketing spiccio ma geniale: il cane beve, e contemporaneamente il negoziante diventa simpatico ai proprietari che devono fermarsi davanti al suo negozio o, molto spesso, davanti ad un ricco menù! Sì, perché spesso qui i ristoratori non si fanno problemi ad accogliere le famiglie con cane al seguito, e non solo nei tavoli posti all'esterno. Siamo usciti a cena con il nostro "ingombrante" flat coated retriever Maverick (35 chili di cane) e siamo andati in un locale al cui interno c'erano anche un cane di Sant'Uberto (altri 45 chili) e una famiglia con una coppia di cocker spaniel. Indovinate cosa è successo? Bè, assolutamente niente!

Sarebbe bello se anche gli esercenti e i ristoratori della nostra città e della nostra provincia si adoperassero per  rendere le nostre zone sempre più a misura di cane (per la verità so che alcuni già lo fanno e la cosa fa veramente piacere) ma se da più o meno isolate eccezioni si passasse ad adottare questa piccola attenzione come una regola, ecco che ci troveremmo ad essere davvero al passo con i tempi. In fondo non si tratta che di mettere una ciotola d'acqua sul marciapiede, nulla di più…

Per quanto riguarda invece la possibilità di andare al ristorante con il proprio cane, lungi da me la presunzione di voler imporre il mio pensiero attraverso questa rubrica, ognuno in casa sua deve poter fare quello che vuole, ma mi permetto di dire che sicuramente, essere un locale "dog friendly" in questi tempi di magra rappresenta un "plus" di rilievo, che potrebbe dare  la possibilità di ampliare il proprio "giro"di clientela.

Ovviamente, cari lettori amici dei cani, non posso concludere senza il mio invito ad essere sempre a dare il buon esempio, rispettando leggi e regolamenti, primo fra tutti l'obbligo di raccogliere le deiezioni dei nostri amici, e di provvedere alla loro educazione, e perché no, anche alla nostra. Spesso infatti anche noi ci dimentichiamo che a monte di un nostro diritto o solamente di un bel gesto nei nostri confronti, ci deve sempre essere la nostra volontà di essere buoni e responsabili cittadini a 6 zampe.
Paolo Bosatra
- educatore cinofilo -
paolo@lallegracagnara.it

a.ceresoli

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