Se Babbo Natale ha portato in dono un cucciolo, ecco alcuni consigli

Se Babbo Natale ha portato in dono un cucciolo, ecco alcuni consigli

Un breve “vademecum” per evitare il più possibile di incappare nei più comuni errori e per godersi appieno fin da subito la can...vivenza a sei zampe.

Una volta giunti a casa con il cucciolo, ci apprestiamo a vivere uno dei momenti più belli e indimenticabili: il primo contatto con la nostra famiglia, con quella che sarà la sua tana, il suo branco, il suo territorio. Lo vedrete un po’ smarrito, spaesato, vi guarderà cheidendosi dove mai lo avete portato! Diamogli un caloroso benvenuto, ma non dimentichiamoci di cominciare fin da subito ad applicare le nostre regole. Noterete che il cane, come è logico che sia, tenderà a seguirvi ovunque andiate. Non sempre gli deve essere permesso, ogni tanto mettete una porta tra voi e lui. Deve abituarsi a non seguirvi dappertutto. Fin da subito deve essere chiaro che nel mènage domestico ci sono dei momenti di piacevole relazione e altri in cui ognuno è libero di farsi gli affari suoi. Non di rado sono stato chiamato per risolvere problemi di “invadenza” da parte del cane di casa, che pretendeva di seguire i suoi proprietari anche in bagno, e con il passare del tempo, se non lo abituiamo a stare un po’ per i fatti suoi, disturbi importanti e di non facile risoluzione come l’ansia da separazione o la smania di avere tutto sotto il proprio controllo, possono comparire con tutto ciò di negativo che poi comportano.

Fategli invece prendere subito confidenza con la sua nuova cuccia, che deve sempre esserci e deve rappresentare per lui un luogo sicuro e sereno, quindi evitate in futuro di punirlo mandandolo lì ad espiare i suoi peccati. Può essere aperta (un cuscino, meglio ancora una cesta con i bordi rialzati o una brandina), oppure chiusa, la classica “casetta” in legno o cemento se il quattro zampe vive in giardino. In questo caso io eviterei quelle di plastica economiche, mentre molto valide sono quelle in materiale composito e coibentate.

La cuccia è il suo giaciglio, la sua tana, pertanto quando il cane si trova lì non deve essere disturbato, e se in casa ci sono dei bambini la cosa va assolutamente messa in chiaro anche per loro. Evitate di posizionare la cuccia vicino alle porte e alle zone di frequente passaggio: oltre a disturbarlo, se il cane si dimostra possessivo, si va ad accentuare questa sua tendenza nei vostri confronti. Per lo stesso motivo evitiamo di mettere la cuccia nelle camere da letto o, peggio ancora, di fare dormire il cane sul letto, anche per motivi non trascurabili di pulizia ed igiene. Attenzione anche a divani e poltrone, ma affronteremo l’argomento nel dettaglio nei prossimi articoli.

Anche il luogo preposto alla pappa non deve essere casuale. Abituatelo a mangiare sempre nello stesso posto, che deve essere scelto con le stesse accortezze che abbiamo sopra descritto per la cuccia. Arriviamo così a trattare un argomento molto spinoso e che spesso mette in grossa difficoltà: dove far sporcare il cane? Partiamo da un presupposto: generalmente il cucciolo raggiunge il pieno controllo sfinterico intorno al quarto-quinto mese. Nella mia esperienza vedo tanti, troppi cani che arrivano all’età adulta e non hanno ancora capito cosa fare e proprietari esaperati che mi fanno la solita affermazione: “lo porto fuori anche due ore poi torna a casa, si nasconde e la fa sul tappeto”. Solitamente mi guardo intorno e scorgo almeno una o due traversine imbottite per terra...

Capisco che svegliarsi anche due volte nel cuore della notte per far sporcare fido all’aperto può sembrare molto faticoso, ma si tratta di un impegno di poche settimane, soprattutto se lo si mette a confronto di mesi, se non addirittura di anni trascorsi a pulire i bisogni fatti in casa. Ricordate un dato basilare: i cani per istinto non sporcano mai nel posto in cui vivono. Siamo noi che andiamo a snaturare questa condizione imponendo loro fin da piccolissimi di sporcare in casa, con il risultato di creare nelle loro testoline una tremenda confusione, magari aggravata dal fatto di punirli quando sporcano sul tappeto buono e non sulla traversina!

Come possiamo pretendere che un cane capisca la differenza tra un bukara ed un panno assorbente? Per lui hanno la stessa consistenza, dal momento che le zampette appoggiano sul morbido, quello è il posto giusto per farla... Ai suoi occhi siamo noi che abbiamo imposto questa regola, pensate a cosa può provare se poi magari gli spingiamo dentro il muso e gli diamo una sculacciata. Prestate dunque molta attenzione, il risultato potrebbe essere che il vostro cane per paura non sporchi più in vostra presenza, quindi durante la passeggiata! Il rimedio più efficace è portarlo fuori molto spesso, ad orari regolari, ricordandosi che il cucciolo sporca sempre dopo aver mangiato, dopo una forte emozione e dopo i momenti di eccitazione (ad es. il gioco).

Premiatelo sempre quando fa i bisogni fuori con un bocconcino ed una carezza, ignoratelo invece se li fa in casa. Non date importanza alla cosa e cercate di pulire quando non vi vede. Per alcuni cani, magari un po’ trascurati, anche una sgridata e una giornalata possono essere un modo per attirare su di se le attenzioni del proprietario. Ci rimane ancora un capitolo da affrontare: quello relativo ai giochi. Evitate di dare al cucciolo vecchie scarpe e ciabatte o di acquistargli giocattoli di quelle forme, è un invito a rubarvi quelle nuove!

Sconsiglio anche di comperare giochi che raffigurano molto fedelmente piccoli animali (gattino, scoiattolo ecc.), andremmo a stimolargli l’istinto predatorio. A mio avviso i giochi più validi restano il ripoto con le palline e i riportelli (usati correttamente), i giochi di ricerca e di attivazione mentale, che tratteremo nei prossimi numeri. Un ultimo consiglio: non abituatelo a giocare alla lotta o a fare tira e molla. Sono attività puramente muscolari, il cane impara a divertirsi con voi utilizzando la bocca per mordicchiare o tirare, e se siamo in presenza di un soggetto di grossa taglia, potete immaginarvi i futuri disagi a cui rischiate di andare incontro.


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