E3 2018, la festa dei videogiochi  Ecco i 10 che ci sono piaciuti di più

E3 2018, la festa dei videogiochi
Ecco i 10 che ci sono piaciuti di più

Ecco la nostra top ten dei videogiochi mostrati all’E3 2018, la più importante fiera di videogiochi al mondo e che si tiene ogni anno a Los Angeles. Conclusasi da un paio di giorni, è già tempo per la nostra redazione di fare bilanci.

Questa E3 2018 non è stata forse quell’edizione roboante e foriera di grandi novità che tutti ci aspettavamo, ma i più importanti colossi dell’industria – da Electronic Arts a Ubisoft passando per Sony e Microsoft – hanno fatto (come al solito) a gara per mostrare nella maniera più spettacolare e accattivante possibile i loro titoli di punta in arrivo. E a noi va benissimo così. Noi della redazione abbiamo selezionato i dieci titoli più interessanti e meritevoli di menzione mostrati in fiera.

1. Cyberpunk 2077 (CD Projekt RED – Xbox One, PS4, PC - TBA)

È sufficiente controllare le visualizzazioni su YouTube per capire quanto questo Cyberpunk 2077 fosse atteso dal popolo dei videogiocatori di tutto il mondo: il trailer mostrato sul palco dell’E3 è infatti il più visto dell’evento e (nel momento in cui scriviamo) ha superato le 11 milioni di visualizzazioni. E sono passati solo pochissimi giorni.

Annunciato nel maggio del 2012 e mostrato in un teaser trailer nel 2013, Cyberpunk 2077 è rimasto nel mistero per parecchio tempo. Praticamente fino a prima di questo E3. Fortunatamente però, da quanto mostrato sul palco dell’E3, l’attesa sembra essere stata ripagata. Ed era difficile aspettarsi altrimenti da un titolo sviluppato dai ragazzi di CD Projekt, gli stessi capaci di regalare una trilogia ormai diventata una pietra miliare del genere action RPG come The Witcher.

Ma cosa sappiamo di questo Cyberpunk 2077? Dalla demo mostrata durante le kermesse (25 minuti) si scopre che il gioco è uno sparatutto in prima persona con (ovviamente) una fortissima impronta GDR, quindi: personalizzazione, gestione dei dialoghi con scelte multiple e sistema causa-effetto, oltre alla possibilità di affrontare le missioni in modo estremamente vario,esplorando l’ambiente e studiando i personaggi. Alcuni puristi potrebbe storcere il naso per quanto riguarda l’ambientazione troppo luminosa (ci sarà il ciclo giorno-notte) e dallo stile contemporaneo, ma gli sviluppatori hanno spiegato che l’idea è di creare un cyberpunk “oscuro anche di giorno”. Secondo noi, avranno ragione loro. Il curriculum parla da solo.

2. The Last of Us: Part II (Sony/Naughty Dog – PS4 - TBA)

Medaglia d’argento per The Last of Us Part II, che si mostra sul palco della kermesse losangelina con un trailer dai forti contrasti. Un bacio saffico scaturito dall’innocenza di due adolescenti fa da contraltare alle oscure atmosfere di terrore e sopravvivenza che si vedono nelle brevi sequenze di gameplay. A colpire ancora una volta è soprattutto il comparto tecnico di altissimo livello, mentre sulla giocabilità ancora non è chiaro se l’avventura avrà una impronta action o sarà più stealth come il predecessore. Protagonista sarà Ellie, cresciuta di qualche anno rispetto al titolo originario e questa volta unico personaggio giocabile. Non si hanno informazioni, invece, sul destino di Joel, co-protagonista e padre putativo di Ellie nel primo The Last of Us. Noi non vediamo l’ora di giocalo per saperne di più.

3. Assassin’s Creed Odyssey (Ubisoft – Xbox One, PS4 e PC – 5 ottobre 2018)

Medaglia di bronzo ad Odyssey, ma questa volta Super Mario non c’entra. L’anno sabbatico ha fatto decisamente bene alla saga di Assassin’s Creed che, dopo anni di capitoli derivativi e evidentemente privi di mordente, è riuscita l’anno scorso con Origins a risollevarsi e regalare finalmente ai fan un prodotto di qualità e non un semplice clone del predecessore.

E il trend pare proseguire positivamente (senza grandi rivoluzioni), con scelte che permettono alla gallina dalle uova d’oro di Ubisoft di continuare a far sognare milioni di videogiocatori in tutto il mondo. Questa la ricetta: antica Grecia, protagonista maschile o femminile, il ritorno della battaglie navali, storie d’amore (anche gay) e la presenza dialoghi a scelta multipla che andranno ad impattare sulla narrativa del gioco. La vena ruolistica sta quindi diventando sempre più dominante, evidentemente in continuità con Origins.

Abbiamo solo qualche dubbio sulla scelta di introdurre i dialoghi a scelta multipla visto che - come sanno bene i fan storici - la narrativa degli Assassin’s Creed è sempre stata legata al “rivivere” i ricordi, aspetto che andrebbe quindi a cozzare con la possibilità di prendere delle decisioni in grado di modificare il corso degli eventi (visto che questi sono già stati vissuti, appunto). Ma non essendo ancora chiaro come questi elementi funzioneranno meglio aspettare a fare valutazioni corrive. Fiducia a chi ha saputo risollevarsi.

4. Ghost of Tsushima (Sony/Sucker Punch – PS4 - TBA)

Il dolce suono del flauto, il fruscio del vento tra le fronde degli alberi, un temporale in lontananza, e un samurai a fianco del suo destriero che si muove in uno scenario da cartolina.

Sarà perché siamo degli inguaribili romantici, ma non potevamo rimanere impassibili davanti ad un titolo ambientato nel Giappone feudale, durante l’invasione mongola del 1274 e in cui si vestiranno i panni dell’ultimo dei samurai. E non potevamo di certo rimanere impassibili nemmeno di fronte alla qualità tecnica messa in scena nel trailer mostrato durante la fiera losangelina, che fa venire una tremenda voglia di mollare tutto e scappare in Giappone alla scoperta delle sue bellezze naturali e della sua affascinante storia.

5. Sea of Solitude (Electronic Arts/Jo-Mei – Xbox One, PS4 e PC – Inizio 2019)

Quinta piazza per un titolo indie, e ce ne sono solo due (purtroppo) nella nostra speciale top ten. Abbiamo voluto premiare la sensibilità e il coraggio dei tedeschi di Jo-Mei per aver voluto costruire un videogioco sulla base di un sentimento come la solitudine. Dal breve trailer mostrato sul palco dell’E3 2018 – durante la conferenza Electronic Arts, che ne è il produttore – sembra che ci siano le premesse per un prodotto davvero unico e fortemente riflessivo.

In Sea of Solitude la solitudine non è semplicemente uno stato d’animo, ma una vera e propria malattia che ha trasformato la protagonista Kay in un mostro. Motivo per cui Kay parte alla ricerca di una sorta di cura, che è in realtà un viaggio introspettivo alla scoperta di se stessa. L’intero viaggio della ragazza mostrerà, quindi, metaforicamente, ludicamente (potrebbe trattarsi di un platform, ma ancora non è chiaro) e con la forza delle immagini (rigorosamente in cel-shading) le vari sfumature della solitudine. Nei videogiochi si può raccontare tutto, proprio come per la poesia.

6. Starlink: Battle for Atlas (Ubisoft – Xbox One, Ps4, Switch – 16 Ottobre 2018)

Starlink è senza dubbio una delle sorprese di questo E3 2018. In realtà il titolo è stato annunciato un anno fa, ma nessuno ci avrebbe puntato un euro sul prodotto anche perché – parliamoci chiaro – il genere dei toys-to-life (titoli che permettono di “portare nel gioco” delle action figure/statuine), come Disney Infinity o Skylanders, non ha mai fatto strappare i capelli a nessuno. Ma sul palco dell’E3 si è mostrato sotto una luce nuova, inaspettata.

Nonostante l’aspetto cartoonesco di serie B, il progetto targato Ubisoft parte da un concept diverso rispetto agli esempi appena citati: in primis, invece delle statuine di mostriciattoli o personaggi Lego/Disney ci saranno delle navicelle spaziali. E già questo, per alcuni appassionati di sci-fi, varrebbe il prezzo del biglietto. L’astronave può essere ovviamente personalizzata in ogni sua parte e potrà essere letteralmente agganciata al controller. Ma la cosa più importante è che Starlink poggerà su una struttura open-world che porterà il giocatore ad esplorare ben sette pianeti differenti, con (si spera) tanti personaggi, nemici e sfide da affrontare. Non solo: nello starter kit per Switch ci sarà la navicella Arwing con il suo pilota Fox McCloud, protagonista di Star Fox. Una vera chicca per i fan del mondo Nintendo (sopratutto di quello a 8 bit).

7. Kingdom Hearts III (Square Enix – Xbox One, Ps4 – 29 gennaio 2019)

Che c’entrano i personaggi Disney con un gioco di ruolo a tinte nipponiche che ha come protagonista un ragazzetto che sembra uscito dall’ultimo Final Fantasy?

È la strana (ma vincente) formula di Kingdom Hearts, giunto alla sua terza incarnazione e che sul palco dell’E3 2018 si è mostrato più in forma che mai. Un gioco di ruolo sicuramente più adatto a i bambini che agli adulti, ma che permette di vedere all’opera i tantissimi personaggi Disney – da sempre bistrattati nel mondo del gaming -: da Hercules ai classici Topolino, Pippo e Paperino passando per Olaf e altri tantissimi volti della casa cinematografica americana. Il tutto avvolto da un arcobaleno di colori che conquisterà i videogiocatori più giovani in un istante.

8. Super Smash Bros Ultimate (Nintendo – Switch – 7 dicembre 2018)

Il titolo sicuramente più atteso per Switch, anche se forse Nintendo durante la sua conferenza gli ha dato talmente spazio da portare alla noia anche il fan più incallito.

Un altro crossover, un altro mix di mondi lontanissimi che vede tantissimi personaggi provenienti da universi videoludici differenti darsele di santa ragione. Da Mario, Luigi, Peach e tutti i simpatici eroi della serie mariesca passando per gli altri “colleghi” Nintendo come i Pokémon, Metroid, Star Fox e a cui si aggiungono personaggi di altre “case” come Ryu di Street Fighter, Cloud di Final Fantasy VII, Bayonetta, Mega Man, Snake di Metal Gear e tanti altri. Il fighting game forse più caotico della storia, ma anche uno di quelli più divertenti e scanzonati.

9. Ori and the Will of the Wisps (Microsoft/Moon Studios – Xbox One e PC - 2019)

Ecco il secondo indie della nostra top ten. Arte visiva, stile ed emozioni allo stato puro. Non si può che definirlo in maniera diversa questo Ori and the Will of the Wisps, sequel del già ottimo Ori and the Blind Forest che nel 2015 convinse davvero tutti imponendosi come uno dei puzzle-platform bidimensionle migliori di questa generazione. Il secondo capitolo va a limare tutti quegli aspetti meno riusciti del predecessore come il combat system, ma è per via del suo level design da fuoriclasse e quelle atmosfere a metà strada fra sogno e realtà che lo abbiamo messo in questa top ten.

10. Jump Force (Bandai Namco – Xbox One, PS4, PC - 2019)

Sarà più potente l’onda energetica di Goku o il Gatling di Cappello di Paglia? Alzi la mano chi non ha mai pensato di mettere a confronto le devastanti abilità di Naruto, Goku e Rubber, i tre protagonisti degli anime/manga più seguiti di tutti i tempi. Ebbene, con Jump Force, picchiaduro tridimensionale 3vs3 targato Namco Bandai (che ovviamente detiene le licenze di tutte e tre gli universi), lo si potrà fare. Fan service? Forse, anzi: probabilmente sì, ma avere la possibilità di mettere uno contro l’altro personaggi del calibro di Zoro e Sasuke è un qualcosa che non capita tutti i giorni. Va sottolineato che non si tratta della prima opera che riunisce tanti personaggi di manga differenti, basti pensare alla serie Jump su Nintendo DS. E’ però la prima volta che un prodotto di questo tipo viene distribuito anche per il mercato occidentale.


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