Zuckerberg vuole imitare Iron Man Intelligenza artificiale per maggiordomo

Zuckerberg vuole imitare Iron Man
Intelligenza artificiale per maggiordomo

Nella corsa ai buoni propositi per il 2016 c’è chi alza il tiro. È Mark Zuckerberg che, dopo aver imparato il mandarino e letto almeno due libri al mese, ora vuole un’intelligenza artificiale per maggiordomo, simile al sistema computerizzato Jarvis che i fan di «Iron Man» ben conoscono.

Quest’anno il fondatore di Facebook si metterà all’opera per sviluppare un sistema ad hoc per la sua casa, cavalcando uno dei trend tecnologici del momento, la domotica, che, insieme alle auto e alla realtà virtuale anche è uno dei grandi protagonisti del Ces, la kermesse dell’elettronica al via a Las Vegas in questi giorni.

Every year, I take on a personal challenge to learn new things and grow outside my work at Facebook. My challenges in...

Posted by Mark Zuckerberg on Domenica 3 gennaio 2016

Zuckerberg, da poco papà, con un post su Facebook spiega che la sua «sfida personale» di quest’anno sarà realizzare un sistema basato sull’intelligenza artificiale per gestire la sua abitazione, ispirandosi a Jarvis di Iron Man, il sistema informatico che gestisce la casa di Tony Stark, dal riscaldamento alla sicurezza. «Comincerò con l’esplorare le tecnologie già disponibili - scrive il numero uno del social network -. Poi comincerò con l’insegnare al sistema a riconoscere la mia voce per controllare tutto in casa - musica, luci, temperatura, ecc. -. Gli insegnerò a lasciar entrare gli amici riconoscendoli quando suonano alla porta. E ancora a farmi sapere cosa succede nella stanza di Max», sua figlia.

Il sistema computerizzato Jarvis

Il sistema computerizzato Jarvis

Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Sul piano lavorativo il sistema dovrà aiutarlo a visualizzare dati in realtà virtuale e «aumentata». Si tratta di un progetto privato, sottolinea, di cui però non mancherà di condividerne gli sviluppi con la comunità online. E chissà che non sia il trampolino di lancio per la creazione di nuovi prodotti. Del resto Facebook ha già in cantiere qualche progetto basato sull’intelligenza artificiale, come «M», un assistente integrato nella chat Messenger che sfida Siri di Apple, Cortana di Microsoft e Google Now.

Quello dell’intelligenza artificiale applicato alla domotica, cuore delle case «smart», è anche uno dei filoni più caldi dell’industria elettronica che sarà in prima linea anche nella vetrina del Ces di Las Vegas. Alla fiera dell’elettronica di consumo che si apre al pubblico il 6 gennaio, e questa notte nell’anteprima alla stampa, ci sarà una nuova carica di elettrodomestici sempre più «smart».

Samsung ad esempio è pronta a lanciare una nuova linea di «smart tv» che gestiranno e controlleranno tutti i dispositivi casalinghi collegati al web. Whirlpool mostrerà le prime lavatrici e lavastoviglie con integrato l’«Amazon Dash», il pulsante dotato di connessione Wi-Fi che fa ordinare il detersivo semplicemente premendolo. Ma ci sono anche tutta una serie di dispositivi e app che per poche centinaia di dollari trasformano già la casa in un «dog-sitter», con sistemi per «Fido» che dispensano cibo e acqua, un’erba sintetica autopulente, e app per il monitoraggio dei «pet» anche sull’Apple Watch. LG, oltre a svelare il prototipo di schermo arrotolabile, alzerà poi il sipario su un «cilindro» che si candida a fare da fulcro della casa smart.

Le auto, oltre alla realtà virtuale, saranno l’altro grosso filone da tener d’occhio a Las Vegas. Mentre ferve l’attesa per l’ufficializzazione della collaborazione con Google per la costruzione di auto senza pilota, Ford ha già anticipato che dal 2017 tutti i suoi veicoli con tecnologia Sync venduti in Nord America - probabile test per un lancio più ampio - dialogheranno con iPhone e smartphone Android: supporteranno i sistemi «CarPlay» di Apple e «Auto» di Android.


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