Mercoledì 27 Marzo 2013

Il cristianesimo
nell'Impero romano

Quest'anno si celebrano i 1700 anni dell'Editto di Costantino e, per l'occasione, il bergamasco Alberto Barzanò ha voluto proporre una rilettura di un periodo storico estremamente affascinante e fecondo.

Il volume, dal titolo «Il cristianesimo nell'Impero romano da Tiberio a Costantino» (Edizioni Lindau) , si propone come uno strumento utile per formarsi un'idea precisa della realtà del Cristianesimo nell'impero romano nei primi tre secoli della nostra era e di ciò che di questa realtà pensano e hanno scritto gli studiosi moderni, fornendo una valutazione critica ragionata (anche se necessariamente molto sintetica) di quelle tesi che appaiono più fondate oppure più largamente accettate.

Ricercatore di Storia Romana e coordinatore didattico della Scuola di Dottorato in Scienze Umanistiche all'Università Cattolica di Milano (sede di Brescia), Barzanò ha realizzato un volume imperdibile per gli appassionati di storia antica e in particolare di storia romana e del cristianesimo.

IL LIBRO
C'è una diffusa tendenza ad appiattire la storia dei primi tre secoli del Cristianesimo sulla drammatica vicenda delle persecuzioni e a immaginare i primi Cristiani come dei reclusi nelle catacombe: il tutto prima dell'avvento «miracoloso» di Costantino. La responsabilità di questo e di altri stereotipi ricade sul pregiudizio ideologico di una buona parte della storiografia moderna, che ha usato la penuria delle fonti antiche per piegare la verità storica. La cristianizzazione dell'Impero fu in realtà un processo molto complesso e lungo almeno tre secoli, iniziato con la predicazione degli Apostoli e proseguito nell'anonimato della vita quotidiana da sempre più numerosi fedeli, molti dei quali attivi nella società civile e altri invece limitati nelle proprie libertà e chiamati alla testimonianza pubblica del martirio. Il rapporto tra il Cristianesimo e l'autorità civile romana fu ricco di numerose sfaccettature – Barzanò si sofferma in particolare sulla condizione dei «laici» a Roma, su quella della donna e sul significato del servizio militare prestato dai Cristiani – e anzi fu un processo a doppio senso: si può infatti parlare sia di cristianizzazione dell'Impero sia di romanizzazione del Cristianesimo, come la storia successiva della civiltà europea ha d'altronde dimostrato, sia pure in modo problematico. Studiare la figura e l'opera di Costantino, così come degli imperatori che lo precedettero, non è dunque un fatto accademico, ma significa acquisire elementi di conoscenza essenziali per comprendere il senso di molti aspetti del nostro presente.

L'AUTORE
Alberto Barzanò, nato a Milano nel 1958, è Ricercatore di ruolo di Storia romana e Coordinatore didattico della Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Umanistici all'Università Cattolica di Milano e collabora con l'Internationales Zentrum für Kultur- und Technikforschung dell'Università di Stoccarda. Tra le sue numerose pubblicazioni accademiche, ricordiamo il saggio Il Cristianesimo nelle leggi di Roma imperiale, edito da San Paolo.

fa.tinaglia

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