Al lavoro contro il randagismo  Ats a favore di cani e gatti

Al lavoro contro il randagismo
Ats a favore di cani e gatti

Favorito il recupero di strutture esistenti o la costruzione di nuove per il ricovero dei piccoli felini.

Regione Lombardia, con la legge n. 33 del 30 dicembre 2009, «Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità» - modificata e integrata con la legge n. 15 del 29 giugno 2016 - ha disciplinato e promosso la prevenzione del randagismo, la protezione e la tutela degli animali d’affezione, affidando alla Giunta, con la collaborazione tecnica della Consulta regionale, il compito di approvare il «Piano regionale triennale degli interventi di educazione sanitaria e zoofila, di controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo».

Spiega Eugenio Testa, direttore del Servizio sanità animale e direttore del Dipartimento veterinario Ats di Bergamo: «Ad integrazione del compito di tutelare gli animali di affezione e prevenire il randagismo abbiamo favorito la ristrutturazione di strutture esistenti o in alternativa la costruzione di nuove strutture pubbliche di ricovero per gatti, privilegiando le proposte intercomunali o provinciali, gestite dai Comuni stessi o in convenzione con enti pubblici, o con associazioni e cooperative sociali. L’obiettivo è anche quello assicurare ricovero ai gatti in difficoltà, feriti o gravemente ammalati, dopo gli interventi di pronto soccorso, per garantire il proseguimento delle cure e delle terapie in strutture protette e adeguate».

Con l’obiettivo di facilitare l’affido o trovare rifugio e sostentamento in un habitat idoneo, Ats ha emanato un bando per il cofinanziamento di progetti per la ristrutturazione di gattili pubblici, preferibilmente intercomunali o provinciali, e di oasi feline per 40.000 euro. Le domande di cofinanziamento potevano essere presentate da tutti i Comuni della provincia, anche in forma associata, e dalle Comunità Montane. Potevano riguardare sia «gattili» indipendenti, sia «gattili» presenti nei canili rifugio pubblici oppure soluzioni alternative che prevedessero la predisposizione di habitat idonei e protetti ove collocare i gatti in stato di semi libertà come le oasi feline

Ne è un esempio il nuovo spazio di 2.000 mtri quadri a Romano di Lombardia, nato grazie ai 40000 euro messi a disposizione da Ats Bergamo e ulteriori 10000 dal Comune di Romano. L’oasi felina, registrata nell’anagrafe regionale degli animali d’affezione e gestita dall’associazione «Stragatti» che da anni si occupa di questi animali, può ospitare fino a 200 randagi liberi di girare liberamente nei duemila metri quadri a loro destinati. Il terreno è recintato e messo in sicurezza secondo parametri dettati da Ats; un’area verde in cui sono collocati anche dei container attrezzati dove gli ospiti dell’oasi possono scegliere di entrare.

In questa struttura, come in tutti i canili della provincia o nelle strutture analoghe, è prevista una vigilanza veterinaria permanente a garanzia di una corretta gestione rispettosa del benessere e dello stato sanitario degli animali ospitati.


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